Ranunculaceae
Cimicifuga racemosa Nutt.
Cimicifuga racemosa, nota anche come Actaea racemosa, è una pianta erbacea perenne originaria delle foreste temperate del Nord America. Presenta un rizoma carnoso e strisciante da cui si sviluppano fusti sottili e fragili che possono raggiungere anche 1–1,5 metri di altezza.
Le foglie sono grandi e profondamente divise, mentre i fiori biancastri sono riuniti in eleganti infiorescenze a racemo, che conferiscono alla pianta un aspetto ornamentale.
Il nome Cimicifuga deriva dal latino cimex (cimice) e fugare (scacciare), poiché in passato si riteneva che l’odore della pianta fosse in grado di allontanare gli insetti.
Tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni native del Nord America, la radice è stata successivamente introdotta nella fitoterapia occidentale come rimedio per i disturbi legati alla menopausa.
Rizoma
Glicosidi triterpenici (acteina, 27-deossiacteina, cimicifugoside)
Isoflavoni (formononetina)
Acido isoferulico
Acido salicilico
Triterpeni
Resine
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Fitoestrogeniche
Spasmolitiche
Antinfiammatorie
Sedative leggere
Ipotensive
Emmenagoghe
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Cimicifuga racemosa Nutt.
Disturbi neurovegetativi della menopausa
Vampate di calore
Sudorazione eccessiva
Irritabilità e variazioni dell’umore
Sindrome premestruale
Dismenorrea
Amenorrea e irregolarità mestruali
La pianta è tradizionalmente utilizzata come supporto nei cambiamenti endocrini tipici del climaterio.
In fitoterapia la Cimicifuga è spesso associata ad altre piante che sostengono il benessere ormonale femminile:
Per i disturbi della menopausa:
Salvia officinalis per il controllo della sudorazione
Trifoglio rosso per l’apporto di fitoestrogeni naturali
Luppolo per l’azione calmante e riequilibrante
Per gli stati di tensione emotiva e insonnia:
Passiflora
Biancospino
Queste associazioni mirano a sostenere contemporaneamente l’equilibrio neurovegetativo e ormonale.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Decotto: 1 cucchiaio di rizoma in una tazza di acqua, far bollire per circa 5 minuti e lasciare in infusione 5–8 minuti; assumere 1–2 tazze al giorno.
Tintura madre o estratto idroalcolico: 30 gocce diluite in acqua prima dei pasti principali.
Estratti secchi standardizzati: dosaggio tale da apportare circa 8 mg al giorno di 27-deossiacteina.
Non utilizzare in gravidanza e durante l’allattamento.
In presenza di terapie ormonali o patologie ginecologiche è opportuno consultare un professionista qualificato prima dell’uso.
Nella medicina tradizionale dei nativi americani la Cimicifuga era considerata una delle principali piante dedicate alla salute femminile e veniva impiegata nei disturbi legati al ciclo mestruale e al parto.
Nel XIX secolo entrò ufficialmente nella farmacopea statunitense, diventando uno dei rimedi fitoterapici più studiati per i disturbi della menopausa.
La Cimicifuga è una pianta officinale tradizionalmente impiegata per sostenere l’equilibrio ormonale femminile. Il rizoma, ricco di glicosidi triterpenici, è utilizzato soprattutto nei disturbi neurovegetativi della menopausa, come vampate e irritabilità, spesso in associazione con altre piante fitoterapiche dedicate al benessere della donna.