FAMIGLIA
Fagaceae
NOME BOTANICO
Castanea sativa Mill.
LA PIANTA
Il castagno è un grande albero deciduo originario dell’area mediterranea e dell’Asia Minore, oggi diffuso in gran parte dell’Europa meridionale. Predilige terreni acidi, profondi e ben drenati, ed è particolarmente comune nelle zone collinari e sub-montane italiane.
Può raggiungere anche 25–30 metri di altezza e vivere diversi secoli. Il tronco è robusto e spesso cavo negli esemplari più antichi, mentre le foglie sono lunghe, lanceolate e seghettate. I fiori sono riuniti in infiorescenze allungate dette amenti, mentre il frutto è la castagna, racchiusa nel riccio spinoso.
Il nome Castanea deriva probabilmente dal greco kastanon, termine che indicava il frutto del castagno già nell’antichità.
PARTI UTILIZZATE
Foglie
Corteccia
Gemme
Frutti
Fiori
Bucce dei frutti
PRINCIPI ATTIVI
Tannini
Flavonoidi
Acidi fenolici
Vitamina C
Vitamine del gruppo B
Sali minerali (potassio, fosforo, magnesio)
Amidi e carboidrati complessi
PROPRIETÀ
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Espettoranti
Sedative della tosse
Astringenti intestinali
Drenanti linfatiche
Toniche del sistema venoso
Nutrienti e rimineralizzanti
INDICAZIONI PRINCIPALI
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Castanea sativa Mill.
Foglie
Tosse e irritazioni delle vie respiratorie
Catarro bronchiale
Corteccia
Diarrea
Disturbi intestinali con eccessiva secrezione
Gemmoderivato
Ritenzione linfatica
Edemi
Insufficienza venosa
Pesantezza degli arti inferiori
Cellulite associata a ristagno linfatico
Frutti
Alimentazione energetica e ricostituente
Supporto nutrizionale nei periodi di affaticamento
DOSI CONSIGLIATE
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Infuso di foglie essiccate:
1 cucchiaio di foglie per una tazza di acqua, lasciare in infusione 5–8 minuti; assumere 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dolcificate con miele di castagno.
Decotto di corteccia:
1 cucchiaio di corteccia per una tazza di acqua; bollire per circa 2 minuti e lasciare in infusione 10–15 minuti. Assumere 2–3 tazze al giorno.
Macerato glicerinato (gemmoderivato):
circa 40 gocce diluite in poca acqua prima dei pasti principali; tradizionalmente può essere associato al macerato di Sorbus domestica.
USI TRADIZIONALI E ALIMENTARI
Il frutto del castagno rappresenta uno degli alimenti più importanti della tradizione montana europea. Prima dell’introduzione della patata in Europa, la castagna costituiva uno degli alimenti base delle popolazioni montane, tanto da essere definita “il pane dei poveri”.
Le castagne possono essere consumate:
fresche
bollite
arrostite
essiccate
trasformate in farina di castagne
Dal punto di vista nutrizionale presentano una composizione simile ai cereali: circa 37% di amidi e zuccheri, con un buon contenuto di vitamine del gruppo B e vitamina C.
USI COSMETICI TRADIZIONALI
Con le bucce delle castagne si può preparare un decotto tradizionalmente utilizzato per il risciacquo dei capelli, a cui conferisce riflessi mogano e maggiore lucentezza.
STORIA, TRADIZIONI ED ESOTERISMO
Il castagno ha accompagnato la storia delle popolazioni europee per millenni. In molte regioni italiane era considerato l’albero della sopravvivenza, poiché forniva alimento, legna, tannini per la concia e materiale da costruzione.
Nella medicina tradizionale cinese la castagna è ritenuta un alimento capace di sostenere la Milza e l’energia vitale, rafforzare le ossa e nutrire il sistema nervoso, soprattutto se consumata cotta o bollita nel latte.
Dal punto di vista simbolico il castagno è stato spesso associato alla resistenza e alla longevità, qualità legate alla sua lunga vita e alla solidità del suo legno.
FLORITERAPIA (SWEET CHESTNUT)
I fiori del castagno sono stati utilizzati da Edward Bach per preparare il rimedio floriterapico Sweet Chestnut.
Secondo Bach questo fiore è indicato per lo stato interiore di profonda sofferenza, in cui sembra minacciata l’esistenza stessa dell’anima, per coloro che sentono di aver raggiunto il limite della propria capacità di sopportazione.
In sintesi
Il castagno è una pianta di grande valore alimentare e fitoterapico. Foglie e corteccia trovano impiego nella tradizione erboristica per le proprietà respiratorie e astringenti, mentre le gemme sono utilizzate nel drenaggio linfatico. I frutti rappresentano invece uno degli alimenti più antichi e nutrienti della tradizione mediterranea.