Lauraceae
La Cannella di Ceylon è originaria dello Sri Lanka, dove cresce nelle foreste pluviali tra i 300 e i 1.000 metri di altitudine. Il nome del genere deriva dal greco kinnamomon, a sua volta probabilmente collegato a radici semitiche, in riferimento all’“essenza di cannella” che gli antichi mercanti arabi portavano sulle coste del Mediterraneo.
Il termine “vera” (verum, zeylanicum) distingue questa specie dalle altre cannelle affini, come la cassia, considerate tradizionalmente di qualità inferiore sul piano aromatico e fitoterapico.
La corteccia interna essiccata di Cinnamomum verum è utilizzata fin dall’antico Egitto, dove entrava nei preparati per l’imbalsamazione e nei profumi. Nel Medioevo e nel Rinascimento la cannella fu una delle spezie più ricercate: arricchiva i cibi, contribuiva a preservarne la conservazione e veniva impiegata in numerosi rimedi “da speziale”.
Durante le epidemie, in particolare la peste bubbonica, si usava lasciare in infusione cannella e chiodi di garofano in acqua o vino per preparare spugne aromatiche da tenere nelle stanze dei malati, sfruttandone l’azione balsamica e antisettica secondo la visione dell’epoca.
Cinnamomum verum è un albero sempreverde di medie dimensioni (fino a 10–15 m allo stato spontaneo, molto più basso in coltivazione).
Foglie: opposte, ovali, coriacee, con nervature marcate e aroma speziato.
Corteccia: la parte interna, sottile e aromatica, è quella che, arrotolandosi durante l’essiccazione, dà origine alle caratteristiche “stecche” di cannella.
Fiori e frutti: piccoli fiori giallo-verdastri in pannocchie, seguiti da piccole drupe scure.
Per uso officinale si utilizza soprattutto la corteccia interna dei giovani rami, che viene delicatamente staccata, arrotolata e fatta essiccare.
Corteccia interna essiccata (in stecche o polvere)
Estratto secco titolato
Olio essenziale (dalla corteccia o, più raramente, dalle foglie)
La Cannella di Ceylon contiene un fitocomplesso ricco e caratteristico:
Olio essenziale (1–4% circa)
aldeide cinnamica (cinnamaldeide) – principale responsabile dell’aroma e di buona parte delle attività biologiche
eugenolo (in quantità variabile, più presente nell’olio da foglie)
altri terpeni e composti aromatici minori
Polifenoli
tannini condensati
proantocianidine e altri fenoli ad attività antiossidante
Mucillagini e fibre (soprattutto nella corteccia intera/polvere)
Cumarine
presenti in quantità molto più basse rispetto ad alcune specie di cassia; tuttavia la qualità della materia prima rimane un elemento importante di selezione.
(secondo la tradizione erboristica e la letteratura fitoterapica)
Carminativa e digestiva
coadiuva la digestione nelle costituzioni “fredde” e ipoattive, riducendo gonfiore, meteorismo e sensazione di pesantezza post-prandiale;
spesso associata ad altre piante aromatiche (zenzero, finocchio, anice).
Spasmolitica lieve e stomachica
utile nelle forme di dispepsia con crampi e coliche intestinali lievi, soprattutto se associate a freddolosità e rallentamento digestivo.
Antibatterica e antifungina
l’olio essenziale, ricco in cinnamaldeide ed eugenolo, mostra attività verso diversi batteri e lieviti, inclusa Candida albicans, motivo per cui la cannella è tradizionalmente usata in formulazioni per l’igiene del cavo orale e per il benessere gastrointestinale.
Sostegno al metabolismo dei carboidrati e alla glicemia fisiologica
diversi studi suggeriscono che estratti di cannella possano contribuire a modulare la risposta glicemica post-prandiale e a sostenere una fisiologica sensibilità all’insulina;
l’effetto è da considerarsi un supporto fitoterapico nell’ambito di uno stile di vita corretto, non una terapia sostitutiva di farmaci ipoglicemizzanti.
Azione tonica e riscaldante
nella visione tradizionale, la cannella è una spezia “calda”, indicata nei casi di astenia da freddo, mani e piedi freddi, tendenza a digestione lenta in inverno.
Le indicazioni di seguito riportate si riferiscono all’uso tradizionale della Cannella di Ceylon:
supporto in caso di dispepsia con flatulenza, nausea lieve, freddolosità digestiva;
coadiuvante nel mantenimento della normale glicemia in soggetti adulti, in associazione a dieta, movimento e, quando necessario, terapia medica;
supporto al benessere gastrointestinale in contesti di flora batterica disordinata e fermentazioni eccessive;
impiego in gargarismi e collutori a base di estratti o olio essenziale adeguatamente diluito, per il benessere del cavo orale (in associazione ad adeguata igiene).
Le quantità riportate sono orientative e vanno sempre rapportate alla titolazione dell’estratto e alle indicazioni del produttore o del professionista.
Polvere di cannella (corteccia di Ceylon)
Utilizzabile sia come spezia in cucina sia come componente di preparati erboristici.
Quantità funzionali comunemente utilizzate negli integratori: da 0,5 a 2 g al giorno di cannella in polvere, eventualmente suddivisi in più assunzioni, preferibilmente ai pasti principali.
Nella tradizione, la polvere viene talvolta assunta in miscela con miele o veicolata in bevande calde.
Estratto secco in compresse o capsule
Estratti standardizzati in cinnamaldeide o in polifenoli.
Le dosi tipiche vanno in genere da 300 a 600 mg di estratto secco al giorno, spesso frazionati in 1–2 somministrazioni ai pasti.
Questa forma è particolarmente utilizzata nei prodotti dedicati al metabolismo glucidico e alla digestione.
Olio essenziale di cannella
È una forma molto concentrata e potenzialmente irritante.
Per uso interno è necessario attenersi strettamente alle indicazioni del medico o del professionista esperto, in quanto pochi milligrammi possono costituire già un dosaggio significativo.
Per uso esterno:
in aromadiffusori, poche gocce in miscela con altri oli essenziali;
per applicazioni cutanee, sempre fortemente diluito in olio vegetale (per esempio 1–2 gocce in 10 ml), evitando ampie superfici e mucose, e verificando la tollerabilità individuale.
Per digestione lenta, gonfiore e freddolosità digestiva
Cannella con Zenzero, Finocchio, Anice verde, Cumino.
Per supporto al metabolismo glucidico
Cannella con Cromo (per il metabolismo degli zuccheri), Gymnema, Gelso bianco, Acido alfa-lipoico, secondo protocolli specifici.
Per il benessere del cavo orale e del tratto gastrointestinale
Cannella con Chiodi di garofano, Liquirizia, Malva o altre piante lenitive.
Prestare attenzione in caso di ipersensibilità nota alla cannella o ad altri componenti della famiglia delle Lauraceae.
L’uso di olio essenziale è sconsigliato in gravidanza, allattamento e nei bambini; la forma concentrata può risultare irritante per pelle e mucose.
In presenza di gastrite, ulcera peptica o marcata sensibilità gastrica, è opportuno evitare dosi elevate e prodotti molto concentrati.
Per chi assume farmaci ipoglicemizzanti o insulina, la cannella va utilizzata con prudenza e sotto controllo medico, per il possibile effetto additivo sulla glicemia.
Cautela anche in caso di terapia anticoagulante o antiaggregante: alcuni componenti aromatici potrebbero interferire con la coagulazione a dosaggi elevati e prolungati.