Asteraceae
Arnica montana L.
Arnica montana L. è una specie erbacea perenne tipica delle aree alpine e prealpine, dove cresce spontanea in prati montani e pascoli tra i 500 e i 2500 metri di altitudine. Presenta un rizoma breve e obliquo da cui si sviluppa una rosetta basale di foglie opposte, ovali e leggermente pubescenti.
Il fusto eretto può raggiungere 40–60 cm di altezza e porta uno o più capolini di colore giallo-arancio intenso. I fiori vengono raccolti poco prima della completa fioritura ed essiccati a bassa temperatura per preservarne il contenuto in principi attivi. L’Arnica è oggi specie protetta in diverse aree, e la materia prima destinata all’uso erboristico proviene prevalentemente da coltivazioni controllate.
Fiori
Lattoni sesquiterpenici (elenalina e derivati)
Flavonoidi
Polisaccaridi
Carotenoidi
Cumarine
Fitosteroli
Olio essenziale
Amine
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Lenitive (uso esterno)
Rinfrescanti (uso esterno)
Antiedematose (uso esterno)
Rivitalizzanti cutanee (uso esterno)
Favorenti il fisiologico riassorbimento degli ematomi (uso esterno)
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Arnica montana L.
Contusioni e traumi minori
Distorsioni e strappi muscolari
Ematomi superficiali
Indolenzimento muscolare post-attività fisica
Tensioni localizzate
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Uso esclusivamente esterno sotto forma di macerato oleoso, gel, crema o soluzione alcolica opportunamente diluita.
La tintura madre tradizionale si ottiene per macerazione dei fiori in soluzione idroalcolica; prima dell’applicazione deve essere diluita in acqua secondo le indicazioni del produttore. Applicare localmente sulla parte interessata con lieve massaggio o tramite impacco, evitando applicazioni prolungate o su ampie superfici cutanee.
Non utilizzare per via interna: l’Arnica è potenzialmente tossica se ingerita.
Non applicare su ferite aperte, ulcere, lesioni cutanee estese o in prossimità di mucose. Può provocare irritazione o reazioni cutanee in soggetti sensibili.
Evitare l’uso in caso di ipersensibilità nota alle Asteraceae. In caso di reazioni avverse sospendere l’applicazione.
L’Arnica montana è una pianta officinale tradizionalmente impiegata per uso esterno come supporto in caso di traumi minori, contusioni e tensioni muscolari. I suoi fiori contengono lattoni sesquiterpenici e flavonoidi responsabili dell’attività topica tradizionalmente riconosciuta. L’utilizzo deve essere limitato all’applicazione cutanea, nel rispetto delle corrette modalità d’impiego.