Rhamnaceae
Ziziphus jujuba Mill. var. spinosa (Bunge) Hu ex H.F.Chow
(sinonimo: Ziziphus spinosa)
Il Giuggiolo è un piccolo albero o arbusto spinoso originario della Cina meridionale e dell'Asia centrale, naturalizzato da secoli in tutto il bacino del Mediterraneo. Può raggiungere i 5-8 metri di altezza e produce piccoli frutti ovali di colore rosso-bruno, le celebri giuggiole, dal sapore dolce e gradevole.
Nella tradizione italiana il Giuggiolo è conosciuto soprattutto per il famoso brodo di giuggiole, antico liquore ottenuto dalla fermentazione dei frutti maturi, tanto apprezzato da aver dato origine al modo di dire «andare in brodo di giuggiole», ancora oggi utilizzato per indicare uno stato di particolare benessere e soddisfazione.
In Oriente, invece, la fama della pianta è legata soprattutto ai suoi semi, utilizzati da oltre duemila anni nella Medicina Tradizionale Cinese come rimedio per favorire la serenità mentale e il riposo notturno.
Nella Medicina Tradizionale Cinese il Giuggiolo è conosciuto con il nome di Suan Zao Ren ed è considerato uno dei principali rimedi vegetali per "calmare lo Shen", cioè lo spirito e la mente.
I semi vengono tradizionalmente impiegati per:
I frutti, invece, sono considerati alimenti tonici e ricostituenti, utilizzati durante le convalescenze e nei periodi di debolezza e affaticamento.
Semi (Semen Ziziphi Spinosae) e frutti.
I semi contengono soprattutto saponine triterpeniche (jujuboside A e B, jujuboside A1 e C, acetiljujuboside B1), oltre a flavonoidi, alcaloidi, polisaccaridi e triterpeni quali acido oleanolico, acido ursolico e acido zizyberanalico.
I frutti sono invece ricchi di polisaccaridi, vitamina C, flavonoidi, pectine, acidi organici e minerali, sostanze che ne giustificano l'impiego tradizionale come alimento tonico e nutriente.
Il Giuggiolo esplica principalmente un'azione rilassante, sedativa e favorente il sonno fisiologico, associata a proprietà ansiolitiche e miorilassanti. La presenza di polisaccaridi, flavonoidi e triterpeni contribuisce inoltre all'attività antiossidante e neuroprotettiva, con un possibile effetto di sostegno del benessere cardiovascolare.
I frutti possiedono invece proprietà emollienti, leggermente lassative e diuretiche, risultando utili per il benessere delle mucose e la regolarità intestinale.
I principali responsabili dell'attività sedativa sono le jujubosidi, saponine triterpeniche che la moderna ricerca considera tra i marcatori funzionali più interessanti della pianta.
Alcuni studi sperimentali hanno evidenziato la capacità degli estratti dei semi di:
Per questo motivo il Giuggiolo viene tradizionalmente impiegato nelle persone che presentano:
Gli estratti di Ziziphus jujuba hanno mostrato un'interessante attività antiossidante, con capacità di:
Queste caratteristiche hanno contribuito alla fama del Giuggiolo come pianta tradizionalmente associata al benessere e alla longevità.
Per uso interno:
Semi essiccati (uso tradizionale cinese): 3-10 g al giorno in decotto o infuso.
Tintura Madre: 20-30 gocce diluite in poca acqua, da 1 a 3 volte al giorno.
Estratto secco: preferire preparazioni standardizzate in jujubosidi, secondo le indicazioni del produttore.
Frutti essiccati: da 5 a 15 g al giorno, da consumare tal quali oppure in decotto.
Per il sonno fisiologico: Passiflora, Escolzia, Biancospino.
Per ansia e agitazione: Melissa, Tiglio, Lavanda.
Per il rilassamento mentale e lo stress cronico: Reishi, Bacopa, Rhodiola.
Per il benessere della gola e delle mucose: Altea, Malva, Liquirizia.
Generalmente ben tollerato alle dosi consigliate.
In caso di assunzione concomitante di farmaci sedativi o ansiolitici si consiglia prudenza e il parere del medico o del professionista sanitario.
In gravidanza e allattamento l'utilizzo è consigliato solo sotto supervisione professionale.
L'espressione italiana «andare in brodo di giuggiole» nasce dall'antico liquore preparato con le giuggiole mature, considerato così gradevole da diventare sinonimo di felicità e appagamento.
Nella Medicina Tradizionale Cinese il Giuggiolo è invece considerato uno dei rimedi vegetali più preziosi per favorire la tranquillità della mente e il riposo notturno, tanto da essere ancora oggi uno dei principali ingredienti delle formulazioni tradizionali dedicate al sonno.