Araliaceae
Panax quinquefolius L.
Il Ginseng Americano è una pianta erbacea perenne originaria delle foreste fresche e ombrose del Nord America, in particolare Canada e Stati Uniti orientali. Cresce lentamente nei sottoboschi ricchi di humus, dove sviluppa una radice carnosa e ramificata, simile per forma a quella del Ginseng Koreano ma caratterizzata da un profilo fitochimico diverso.
Il nome quinquefolius significa “a cinque foglie” e si riferisce alla tipica struttura fogliare composta da cinque foglioline. La parte utilizzata è la radice, raccolta dopo diversi anni di crescita, quando la concentrazione dei principi attivi risulta più significativa.
Pur appartenendo allo stesso genere botanico del Ginseng Koreano (Panax ginseng), il Ginseng Americano non va considerato un semplice sostituto. In fitoterapia viene generalmente descritto come più rinfrescante, riequilibrante e meno eccitante, adatto ai soggetti stanchi ma nervosi, facilmente irritabili o sottoposti a stress prolungato. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese è considerato più vicino alla natura yin, mentre il Ginseng Koreano è ritenuto più yang, tonico e stimolante.
Radice
Gli estratti secchi sono generalmente standardizzati in ginsenosidi, con titolazioni variabili secondo la preparazione.
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Panax quinquefolius L.
Il Ginseng Koreano è più indicato quando serve un’azione tonica, energizzante e stimolante, soprattutto in caso di astenia marcata, calo di vitalità e intenso impegno fisico o mentale.
Il Ginseng Americano, invece, ha un profilo più modulante. Viene preferito quando la stanchezza si accompagna a nervosismo, stress prolungato, irritabilità o difficoltà nella gestione degli zuccheri. Per questo motivo è spesso considerato un adattogeno più “dolce”, utile per sostenere l’equilibrio senza aumentare eccessivamente il tono nervoso.
Una delle caratteristiche più interessanti del Panax quinquefolius riguarda il suo tradizionale impiego nel metabolismo degli zuccheri. Studi fitoterapici hanno evidenziato un possibile ruolo nel favorire il fisiologico equilibrio glicemico, attraverso il supporto alla risposta insulinica, alla captazione tissutale del glucosio e alla regolazione dell’assorbimento degli zuccheri.
Per questo motivo il Ginseng Americano viene spesso inserito in formulazioni dedicate al benessere metabolico, soprattutto in associazione con piante come Gimnema, Cannella e Gelso Bianco.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Infuso di radice: 1 cucchiaino di radice sminuzzata per una tazza di acqua calda; lasciare in infusione circa 10 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno.
Tintura Madre: 20 gocce diluite in poca acqua, da 1 a 3 volte al giorno.
Estratto secco: preferire preparazioni standardizzate in ginsenosidi, secondo le indicazioni riportate in etichetta.
Per il metabolismo degli zuccheri: Gimnema, Cannella, Gelso Bianco.
Per lo stress cronico con esaurimento: Rhodiola, Eleuterococco, Astragalo.
Per il recupero psicofisico: Pappa Reale, Polline, Maca.
Per concentrazione e lucidità mentale: Bacopa, Ginkgo biloba, Eleuterococco.
In caso di diabete o assunzione di farmaci ipoglicemizzanti, l’impiego deve avvenire sotto controllo medico o professionale.
Si raccomanda prudenza in gravidanza, allattamento e in caso di terapia con farmaci anticoagulanti.
Nel XVIII secolo il Ginseng Americano divenne una delle radici più ricercate nel commercio tra Nord America e Cina, dove era apprezzato proprio per la sua natura più “rinfrescante” rispetto al Ginseng asiatico.
La radice, spesso antropomorfa, richiama la tradizione del “Ren Shen”, la radice dell’uomo, simbolo di vitalità, longevità e sostegno globale dell’organismo.