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Astragalo ( Astragalus membranaceus Bung )

L’Astragalo è una pianta officinale tradizionalmente impiegata come tonico-adattogeno per il sostegno delle difese naturali e della vitalità. La radice di Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge rappresenta la droga utilizzata in fitoterapia e nella Medicina Tradizionale Cinese. È apprezzato per il contenuto in saponine triterpeniche, polisaccaridi e flavonoidi.

L’Astragalo è una pianta officinale tradizionalmente impiegata come tonico-adattogeno per il sostegno delle difese naturali e della vitalità. La radice di Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge rappresenta la droga utilizzata in fitoterapia e nella Medicina Tradizionale Cinese. È apprezzato per il contenuto in saponine triterpeniche, polisaccaridi e flavonoidi.

FAMIGLIA

Fabaceae

NOME BOTANICO

Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge

LA PIANTA

Astragalus membranaceus è una specie erbacea perenne originaria dell’Asia orientale, in particolare della Cina e della Mongolia, dove cresce in terreni sabbiosi e ben drenati. Presenta fusti eretti, foglie composte pennate e piccoli fiori papilionacei di colore giallo chiaro riuniti in racemi.

La droga è costituita dalla radice essiccata, cilindrica, generalmente poco ramificata, lunga fino a 30–90 cm e con diametro variabile tra 1 e 3,5 cm. La superficie esterna è giallo-brunastra con scanalature longitudinali; la sezione trasversale mostra una colorazione giallo-biancastra. L’odore è debole, il sapore leggermente dolce.

L’Astragalo è citato nel testo classico cinese Shen Nong Ben Cao Jing (circa II secolo a.C.), dove veniva descritto come tonico per sostenere l’energia vitale.

PARTI UTILIZZATE

Radice essiccata

PRINCIPI ATTIVI

  • Saponine triterpeniche (astragalosidi)

  • Polisaccaridi

  • Flavonoidi

  • Aminoacidi

  • Fitosteroli

  • Oligoelementi

PROPRIETÀ

(secondo l’uso tradizionale erboristico)

  • Tonico-adattogene

  • Sostegno delle difese naturali

  • Corroboranti

  • Antiossidanti

  • Sostegno della funzionalità epatica

INDICAZIONI PRINCIPALI

Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Astragalus membranaceus (Fisch.) Bunge

  • Periodi di stanchezza fisica e mentale

  • Astenia e affaticamento

  • Convalescenza

  • Necessità di sostenere le naturali difese dell’organismo

  • Ridotta capacità di adattamento allo stress 

  • Focus: azione elettiva dell’Astragalo sul distretto polmonare (tradizione erboristica e Medicina Tradizionale Cinese)

    Nella tradizione fitoterapica l’Astragalo viene descritto come pianta a tropismo funzionale per l’asse respiratorio–difese: la radice è impiegata come sostegno delle barriere mucosali e della risposta fisiologica dell’organismo agli stress ambientali tipici della stagione fredda (aria secca, sbalzi termici, affollamento). In tale prospettiva, l’uso tradizionale si colloca soprattutto nella prevenzione del “calo di tono” e della facile suscettibilità alle sollecitazioni delle vie aeree, senza attribuire finalità terapeutiche.

    Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, Astragalus membranaceus (Huang Qi) è classicamente associato al sostegno del Qi del Polmone (Fei Qi) e della Wei Qi, la “energia difensiva” che, nella visione tradizionale, presidia la superficie corporea e le prime linee di protezione. Il Polmone, in MTC, governa la diffusione del Qi e dei fluidi verso la cute e regola il rapporto con l’ambiente esterno; per questo l’Astragalo viene tradizionalmente impiegato quando il “Qi del Polmone” appare insufficiente, con tendenza a ridotta resistenza ai fattori climatici e affaticamento.

    Sul piano fitochimico, questa collocazione tradizionale viene spesso ricondotta alla presenza di polisaccaridi e saponine triterpeniche (astragalosidi), componenti che, nell’uso erboristico, sono associati a un supporto della fisiologica funzione immunitaria e dell’integrità delle difese di barriera. In scheda, questo focus può quindi essere inserito come nota di “tropismo respiratorio” e di impiego stagionale tradizionale, mantenendo un linguaggio prudente e conforme alla normativa.

DOSI CONSIGLIATE

(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)

Decotto: 3–6 g di radice essiccata in 200 ml di acqua, far bollire per circa 10–15 minuti; assumere una o due volte al giorno.

Estratto secco o polvere: secondo il titolo in principi attivi e le indicazioni del produttore.

Tintura o estratto idroalcolico: secondo le modalità riportate in etichetta.

AVVERTENZE SPECIFICHE

Evitare l’uso in caso di ipersensibilità nota alla pianta. In presenza di patologie autoimmuni o in caso di assunzione di farmaci immunomodulanti, consultare un professionista qualificato prima dell’impiego.

Non utilizzare in gravidanza e allattamento in assenza di parere medico.

In sintesi

L’Astragalo è una pianta officinale tradizionalmente utilizzata come tonico-adattogeno e per sostenere le naturali difese dell’organismo. La radice, ricca di saponine e polisaccaridi, è impiegata nei periodi di affaticamento e convalescenza. L’uso deve avvenire nel rispetto delle modalità tradizionali e delle avvertenze specifiche.


Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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