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Arancio amaro ( Citrus aurantium )

L’Arancio amaro (Citrus aurantium) è una Rutacea impiegata in erboristeria soprattutto per frutti immaturi e scorze (tradizione legata a tono metabolico e digestione) e per i fiori (tradizione orientata al rilassamento e al benessere emozionale).

L’Arancio amaro (Citrus aurantium) è una Rutacea impiegata in erboristeria soprattutto per frutti immaturi e scorze (tradizione legata a tono metabolico e digestione) e per i fiori (tradizione orientata al rilassamento e al benessere emozionale).

FAMIGLIA

Rutaceae

NOME BOTANICO

Citrus aurantium L.

LA PIANTA

Il Citrus aurantium è un albero sempreverde tipico delle aree subtropicali, coltivato da secoli in Asia e successivamente diffuso nel bacino mediterraneo. Si distingue dall’arancio dolce per il frutto più amaro e per l’impiego storico delle sue diverse parti: scorze (ricche in composti aromatici), frutti immaturi (fitocomplesso con ammine biogene) e fiori (tradizionalmente associati a quiete e distensione).

Nell’uso erboristico moderno l’interesse si concentra su due “anime” della pianta:

  • il profilo metabolico legato al frutto immaturo,

  • il profilo aromatico-rilassante legato ai fiori (Neroli).

PARTI UTILIZZATE

Frutti immaturi e scorze; fiori (per uso aromatico e infusivo); olio essenziale dai fiori (Neroli).

PRINCIPI ATTIVI

  • Ammine biogene: sinefrina (soprattutto nel frutto immaturo), octopamina (in tracce variabili)

  • Flavonoidi e composti polifenolici della scorza

  • Olio essenziale (scorza: profilo agrumato; fiori: Neroli, con frazione terpenica caratteristica)

PROPRIETÀ

(secondo l’uso tradizionale erboristico)

  • Sostegno al tono metabolico e alla “prontezza” funzionale (frutto immaturo, estratti selezionati)

  • Supporto alla digestione e alla gestione del pasto (scorze/fitocomplesso aromatico)

  • Azione di distensione e riequilibrio in fasi di tensione (fiori, Neroli)

INDICAZIONI PRINCIPALI

Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Citrus aurantium L.

  • Periodi in cui si ricerca un sostegno al metabolismo e alla vitalità funzionale (frutto immaturo)

  • Digestione “lenta” e pesantezza post-prandiale (scorze, preparazioni aromatiche)

  • Tensione emotiva, difficoltà a “staccare”, irrequietezza serale (fiori; Neroli in aromaterapia)

DOSI CONSIGLIATE

(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)

  • Infuso di fiori: 1 cucchiaino (circa 1–2 g) in 200 ml d’acqua calda, 7–10 minuti; 1 tazza al bisogno, preferibilmente la sera.

  • Scorza (preparazioni tradizionali): in tisana/miscela aromatica secondo uso erboristico, evitando eccessi in soggetti sensibili agli agrumi.

  • Estratti di frutto immaturo titolati: in pratica si segue l’etichetta del produttore; l’uso è di norma ciclico e non continuativo, evitando associazioni “termogeniche” non controllate.

AVVERTENZE SPECIFICHE

  • Attenzione cardiovascolare: gli estratti titolati in sinefrina possono risultare inadatti in caso di ipertensione, aritmie, tachicardia, cardiopatie.

  • Gravidanza e allattamento: impiego non raccomandato.

  • Età pediatrica/adolescenziale: evitare salvo diversa indicazione qualificata.

  • Ansia, insonnia, ipertiroidismo: prudenza, perché i fitocomplessi “stimolanti” possono peggiorare la reattività individuale.

  • Interazioni: cautela con farmaci cardiovascolari, antidepressivi (in particolare alcune classi), e con prodotti contenenti caffeina o altri stimolanti.

In sintesi

L’Arancio amaro è una pianta “bifocale”: frutto immaturo e scorze appartengono alla tradizione del sostegno metabolico-digestivo, mentre i fiori (Neroli) rappresentano la componente più orientata alla distensione. La scelta della parte di pianta e della forma d’uso è determinante per coerenza e tollerabilità.

Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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