Acanthaceae
Andrographis paniculata (Burm.f.) Nees
Andrographis paniculata è una pianta erbacea annuale originaria dell’India e diffusasi in gran parte dell’Asia tropicale (Sri Lanka, Cina meridionale, Thailandia, Malesia, Indonesia).
Altezza media 30–90 cm.
Fusto eretto, quadrangolare, poco ramificato.
Foglie opposte, lanceolate, verde intenso, dal gusto estremamente amaro.
Fiori piccoli, biancastri con striature violacee, riuniti in infiorescenze a pannocchia (da cui il nome “paniculata”).
Il frutto è una piccola capsula contenente numerosi semi.
Per l’intensità del sapore è conosciuta in India e Sud-est asiatico come “King of bitters”, re degli amari.
Nella medicina Ayurveda e nella medicina popolare indiana l’Andrographis è stata impiegata per secoli come:
“amara erba depurativa”, per problemi digestivi e come tonico amaro del fegato;
coadiuvante nelle malattie febbrili, in caso di raffreddore e disturbi respiratori;
supporto nella convalescenza dopo infezioni.
In medicina tradizionale cinese e in diversi Paesi del Sud-est asiatico (tra cui Thailandia) è stata incorporata in formulazioni polierbali utilizzate in caso di sindromi da calore (febbre, mal di gola, affezioni delle vie respiratorie).
In tempi più recenti, estratti standardizzati di Andrographis sono stati introdotti e studiati in Scandinavia e altri Paesi europei come supporto per:
benessere delle vie respiratorie superiori,
disturbi tipici da raffreddamento nella stagione invernale,
sostegno alle naturali difese immunitarie.
Parte aerea (soprattutto foglie e sommità fiorite), essiccate e utilizzate per ottenere estratti secchi standardizzati.
La frazione più studiata è quella dei diterpeni lattone:
Andrographolide (principale costituente)
Neoandrographolide
Deoxiandrographolide e derivati
Altri componenti:
Flavonoidi (es. apigenina, luteolina derivati)
Xantoni e altri composti fenolici
Oli essenziali in tracce
Tannini e sostanze amare accessorie
Gli andrographolidi sono ritenuti responsabili di buona parte delle proprietà tradizionalmente attribuite alla pianta, in particolare della sua azione amaro-tonica, immunomodulante e di supporto antiossidante.
(secondo la tradizione erboristica e la letteratura fitoterapica)
Tonico–amaro digestivo
Stimolo delle secrezioni digestive e biliari; supporto al comfort digestivo in soggetti con digestione lenta o senso di pesantezza post-prandiale.
Supporto alle naturali difese dell’organismo
Gli estratti standardizzati in andrographolide sono utilizzati come coadiuvanti nella risposta immunitaria alle infezioni delle vie respiratorie superiori (raffreddore, mal di gola, sindromi simil-influenzali).
Azione di supporto antiossidante e modulante l’infiammazione
I diterpeni lattone e i composti fenolici contribuiscono a modulare la risposta infiammatoria e lo stress ossidativo correlato.
Coadiuvante nel benessere delle vie respiratorie
In associazione ad altre piante specifiche (es. sambuco, timo, echinacea), vengono sfruttate le proprietà di supporto alla funzionalità del tratto oro–faringeo e del sistema respiratorio nella stagione fredda.
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego nutraceutico/tradizionale di Andrographis paniculata.
Sostegno in corso di raffreddamento e disturbi delle vie respiratorie superiori
Inizio di mal di gola, raffreddore, sintomi simil-influenzali, come coadiuvante delle difese naturali.
Prevenzione stagionale (cicli brevi)
In soggetti adulti che desiderano supportare l’organismo nella stagione fredda o in periodi di aumentato rischio di infezioni respiratorie, sempre nel contesto di adeguate misure igienico–comportamentali.
Supporto digestivo amaro-tonico
In costituzioni iposecretive (pasti pesanti, digestione lenta), quando prevalgono senso di pieno e lentezza digestiva e non vi siano controindicazioni agli amari.
(uso in soggetti adulti in buono stato di salute)
Le dosi variano a seconda della titolazione in andrographolidi dell’estratto. Indicativamente:
Estratto secco standardizzato di Andrographis paniculata
spesso titolato al 10–30% in andrographolidi;
dosaggi complessivi giornalieri nell’ordine di 200–400 mg di estratto (o equivalenti 20–60 mg di andrographolidi), suddivisi in 2–3 assunzioni al giorno, secondo indicazioni del produttore o del professionista.
L’assunzione è in genere consigliata ai pasti o subito dopo, per migliorare la tollerabilità gastrica.
In caso di utilizzo come supporto acuto (prime fasi del raffreddamento) si impiegano spesso dosaggi leggermente più alti per periodi brevi; per uso preventivo stagionale si preferiscono cicli limitati (es. 2–4 settimane).
Per il benessere delle vie respiratorie nella stagione fredda
Sambuco (Sambucus nigra)
Echinacea (in soggetti nei quali non vi siano controindicazioni)
Timo, Grindelia, Lichene islandico per il tratto oro–faringeo
Per il supporto digestivo
Cardo mariano, Carciofo, Tarassaco (funzione epatobiliare)
Zenzero, Curcuma per la funzione digestiva e la modulazione dell’infiammazione di basso grado
Le associazioni vanno sempre personalizzate in base alla storia clinica, alla sintomatologia e all’eventuale terapia farmacologica.
Evitare l’uso in caso di gravidanza e allattamento, per mancanza di dati di sicurezza sufficienti.
Sconsigliata in soggetti con malattie autoimmuni o in terapia immunosoppressiva, salvo diverso parere medico, per la possibile modulazione della risposta immunitaria.
In presenza di patologie epatiche, l’impiego di estratti concentrati va valutato con il medico.
Possibili disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea) nei soggetti più sensibili, soprattutto a dosi elevate o a stomaco vuoto: in tal caso ridurre il dosaggio o sospendere l’assunzione.
Non utilizzare nei bambini se non su specifica indicazione pediatrica.