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Shiitake (Lentinus edodes)- fungo medicinale

Lo Shiitake (Lentinus edodes) è uno dei funghi più conosciuti in micoterapia. Ricco di beta-glucani e del polisaccaride lentinano, è studiato per il suo ruolo nel supporto del sistema immunitario e nel metabolismo lipidico. Utilizzato da secoli nella tradizione asiatica sia come alimento sia come preparazione naturale, oggi è uno dei funghi medicinali più diffusi e studiati.

Lo Shiitake (Lentinus edodes) è uno dei funghi più conosciuti in micoterapia. Ricco di beta-glucani e del polisaccaride lentinano, è studiato per il suo ruolo nel supporto del sistema immunitario e nel metabolismo lipidico. Utilizzato da secoli nella tradizione asiatica sia come alimento sia come preparazione naturale, oggi è uno dei funghi medicinali più diffusi e studiati.

FAMIGLIA

Omphalotaceae

NOME BOTANICO

Lentinula edodes (Berk.) Pegler

IL FUNGO

Lo shiitake è un fungo basidiomicete saprofita che cresce naturalmente su tronchi e ceppi di latifoglie, in particolare su specie appartenenti al gruppo delle querce e dei castagni. Presenta un cappello carnoso, convesso, di colore variabile dal bruno chiaro al marrone scuro, con cuticola talvolta screpolata e margine inizialmente involuto. Le lamelle sono fitte, chiare, ben sviluppate, mentre il gambo è fibroso e piuttosto tenace.

È originario dell’Asia orientale, soprattutto di Cina, Giappone e Corea, dove cresce in ambienti boschivi umidi e temperati. Oltre al valore micoterapico, è uno dei funghi commestibili più apprezzati per il profilo aromatico intenso e per la consistenza soda. La denominazione “shiitake” deriva dal termine giapponese shii, nome di una quercia asiatica (Castanopsis cuspidata), e take, che significa fungo.

TRADIZIONE D'USO

Lo shiitake vanta una storia millenaria nell’Asia orientale. In Cina il suo uso alimentare e tradizionale è documentato da molti secoli, dove veniva considerato un fungo di pregio, riservato non solo all’alimentazione quotidiana ma anche a contesti di particolare valore simbolico e salutistico. Nella tradizione cinese era associato al sostegno dell’energia vitale, alla robustezza dell’organismo e al mantenimento del benessere durante i cambi di stagione.

Anche in Giappone lo shiitake è stato a lungo valorizzato sia in cucina sia nella pratica salutistica tradizionale. Il fungo essiccato, grazie alla sua conservabilità, ha rappresentato una risorsa importante nell’alimentazione e nelle preparazioni toniche. Con il tempo è divenuto uno dei funghi simbolo della micoterapia orientale, soprattutto per il suo impiego nel sostegno alle difese naturali e nel mantenimento dell’equilibrio generale dell’organismo.

COLTIVAZIONE

Lo shiitake è uno dei funghi medicinali più studiati e coltivati al mondo. In origine veniva raccolto spontaneamente nei boschi, ma già in epoche antiche in Asia si svilupparono forme rudimentali di coltivazione su tronchi di latifoglia. La tecnica tradizionale consisteva nell’inoculare o favorire naturalmente la crescita del micelio su legni idonei, lasciando che il fungo fruttificasse nel corso delle stagioni in condizioni ambientali favorevoli.

Oggi la coltivazione avviene principalmente con due metodi. Il primo, più tradizionale, utilizza tronchi di latifoglia inoculati, con tempi di produzione più lunghi ma spesso apprezzati per la qualità del corpo fruttifero. Il secondo, più moderno e diffuso a livello commerciale, impiega substrati lignocellulosici sterilizzati a base di segatura e materiali vegetali, inoculati in ambiente controllato di temperatura, umidità e ventilazione.

Questa coltivazione controllata consente di standardizzare meglio la qualità della materia prima, ridurre la pressione sulle popolazioni spontanee e ottenere corpi fruttiferi o biomassa miceliale destinati all’uso alimentare e integrativo. In ambito micoterapico è importante distinguere tra preparati ottenuti da corpo fruttifero, da micelio o da entrambi, poiché la composizione può variare.

PARTI UTILIZZATE

Corpo fruttifero, micelio e relativi estratti.

PRINCIPI ATTIVI

  • Beta-glucani

  • Lentinano

  • Eritadenina

  • Polisaccaridi complessi

  • Ergosterolo

  • Composti fenolici

  • Minerali e amminoacidi

    Focus: lentinano ed eritadenina

Tra le sostanze più caratteristiche dello Shiitake si trovano lentinano ed eritadenina, due composti che hanno contribuito ad accrescere l’interesse scientifico verso questo fungo.

Il lentinano è un polisaccaride appartenente alla famiglia dei beta-glucani, molecole tipiche dei funghi medicinali. In letteratura è uno dei componenti dello Shiitake più studiati per la sua interazione con i meccanismi fisiologici di risposta immunitaria.

L’eritadenina, invece, è una molecola naturale presente nel fungo che è stata oggetto di ricerche per il suo possibile ruolo nel metabolismo lipidico.

La presenza contemporanea di polisaccaridi bioattivi (come il lentinano) e di composti metabolici specifici (come l’eritadenina) rende lo Shiitake uno dei funghi medicinali più interessanti dal punto di vista nutrizionale e micoterapico.


PROPRIETÀ

(secondo l’uso tradizionale erboristico)

  • Sostegno alle fisiologiche difese naturali dell’organismo

  • Supporto al benessere generale e alla vitalità

  • Contributo all’equilibrio del metabolismo lipidico

  • Supporto antiossidante

  • Sostegno nutrizionale in periodi di maggiore richiesta organica

INDICAZIONI PRINCIPALI

Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Lentinula edodes (Berk.) Pegler.

  • Sostegno generale dell’organismo nei cambi di stagione

  • Supporto alle difese fisiologiche

  • Supporto nutrizionale in periodi di affaticamento o recupero

  • Integrazione del regime alimentare con funghi ricchi di polisaccaridi

  • Sostegno al mantenimento dell’equilibrio metabolico, in particolare lipidico

DOSI CONSIGLIATE

(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)

  • Polvere di fungo: generalmente 1–3 g al giorno, in acqua, brodo o altra preparazione alimentare

  • Estratto secco: secondo titolazione in polisaccaridi o beta-glucani e secondo le indicazioni del produttore

  • Uso alimentare: il fungo essiccato o fresco può essere inserito nella dieta in preparazioni culinarie tradizionali

L’impiego integrativo avviene spesso in cicli di alcune settimane, con dosaggio variabile in base alla concentrazione dell’estratto.

ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE

  • Reishi (Ganoderma lucidum): per un supporto più ampio all’equilibrio generale e alle difese naturali

  • Maitake (Grifola frondosa): in formule mirate al metabolismo e al benessere sistemico

  • Cordyceps (Cordyceps sinensis): per il sostegno alla vitalità e alla capacità di adattamento

  • Astragalo (Astragalus membranaceus): nelle associazioni tradizionali rivolte al supporto delle difese fisiologiche

AVVERTENZE SPECIFICHE

Evitare in caso di ipersensibilità ai funghi o ai loro derivati. In soggetti con patologie autoimmuni, in terapia immunomodulante o in trattamento farmacologico continuativo, l’impiego va valutato con il professionista sanitario. In gravidanza e allattamento si raccomanda prudenza. In caso di uso alimentare abbondante, in soggetti sensibili possono comparire disturbi gastrointestinali transitori.

In sintesi

Lo shiitake è un fungo medicinale edibile di lunga tradizione asiatica, oggi largamente coltivato e impiegato sia come alimento funzionale sia come ingrediente micoterapico. La ricchezza in beta-glucani, lentinano ed eritadenina ne giustifica l’interesse per il sostegno alle difese naturali, al benessere generale e all’equilibrio metabolico. La qualità della materia prima dipende dall’origine, dal metodo di coltivazione e dalla tipologia di estratto utilizzato.

Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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