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Oleoliti

Gli oleoliti sono estratti oleosi ottenuti macerando piante officinali in un olio vegetale. Sono destinati principalmente all’uso esterno e permettono di estrarre sostanze liposolubili utili per la pelle e i tessuti superficiali. Si preparano con pianta fresca o secca e si conservano in vetro scuro al riparo da luce e calore.

Gli oleoliti sono estratti oleosi ottenuti macerando piante officinali in un olio vegetale. Sono destinati principalmente all’uso esterno e permettono di estrarre sostanze liposolubili utili per la pelle e i tessuti superficiali. Si preparano con pianta fresca o secca e si conservano in vetro scuro al riparo da luce e calore.

Oleoliti

Gli oleoliti sono preparazioni ottenute lasciando macerare una pianta officinale in un olio vegetale. Si tratta di estratti oleosi destinati prevalentemente all’uso esterno, nei quali l’olio svolge la funzione di solvente per le sostanze liposolubili presenti nella pianta.

Perché si utilizza l’olio

L’olio consente di estrarre composti liposolubili, come carotenoidi, alcune frazioni aromatiche, resine e altre sostanze utili per applicazioni cutanee. Non è invece adatto all’estrazione di componenti esclusivamente idrosolubili, che richiedono acqua o alcool.

Quali oli scegliere

  • Olio extravergine di oliva: stabile, tradizionale, ricco di antiossidanti naturali.
  • Olio di mandorle dolci: più leggero, ben tollerato dalla pelle.
  • Olio di girasole alto oleico: buona stabilità ossidativa.

L’olio deve essere di qualità, preferibilmente spremuto a freddo.

Pianta fresca o pianta secca

  • Pianta secca: più sicura dal punto di vista della conservazione, perché povera di acqua.
  • Pianta fresca: può essere utilizzata dopo un leggero appassimento, per ridurre l’umidità e il rischio di alterazioni.

Rapporto e preparazione

Un rapporto pratico è 1 parte di pianta (in peso) e 5 parti di olio, assicurandosi che la droga sia completamente immersa.

Macerazione a freddo

  • Sminuzzare la pianta.
  • Inserirla in un vaso di vetro asciutto.
  • Coprire completamente con l’olio.
  • Lasciare macerare 3–4 settimane al riparo da calore diretto, agitando periodicamente.
  • Filtrare e conservare in vetro scuro.

Macerazione a caldo

È possibile utilizzare un bagnomaria a circa 40–50°C per alcune ore, evitando temperature eccessive che potrebbero alterare i componenti sensibili.

Esempi di oleoliti tradizionali

Calendula (Calendula officinalis)
Si utilizza il fiore essiccato. Tradizionalmente impiegato per applicazioni emollienti e lenitive sulla pelle sensibile o arrossata.

Iperico (Hypericum perforatum)
Si utilizzano le sommità fiorite fresche. L’oleolito assume tipicamente una colorazione rossastra. Tradizionalmente impiegato per massaggi localizzati e trattamento di zone cutanee esposte a stress.

Arnica (Arnica montana)
Si utilizzano i fiori essiccati. Tradizionalmente impiegata per applicazioni locali in caso di tensioni muscolari e fastidi articolari. Non va applicata su cute lesa.

Tabella riassuntiva

PiantaIndicazione tradizionaleParte utilizzata
CalendulaSupporto emolliente e lenitivo cutaneoFiori
IpericoApplicazioni locali in caso di pelle stressataSommità fiorite
ArnicaMassaggi per tensioni muscolari e articolariFiori

Conservazione

Gli oleoliti devono essere conservati in vetro scuro, ben chiusi e al riparo da luce e calore. La durata media varia tra 6 e 12 mesi, a seconda dell’olio utilizzato. Odore rancido o alterazioni evidenti indicano ossidazione.

Esempi di oleoliti tradizionali (schema rapido)

CALENDULA
Indicazione tradizionale: supporto emolliente e lenitivo cutaneo
Parte utilizzata: fiori
Nota pratica: oleolito adatto a pelli sensibili o arrossate, da applicare con massaggio delicato
IPERICO
Indicazione tradizionale: applicazioni locali su pelle stressata
Parte utilizzata: sommità fiorite (spesso fresche)
Nota pratica: l’oleolito può assumere una tipica colorazione rossastra; utilizzare su cute integra
ARNICA
Indicazione tradizionale: massaggi localizzati per tensioni muscolari e fastidi articolari
Parte utilizzata: fiori
Nota pratica: non applicare su cute lesa; evitare in caso di ipersensibilità individuale

Focus tecnico: ossidazione dell’olio e olio di germe di grano

Gli oleoliti sono sensibili all’ossidazione lipidica, un processo in cui gli acidi grassi dell’olio reagiscono con l’ossigeno e tendono a degradarsi. Il fenomeno è accelerato da luce, calore, aria (bottiglie spesso aperte o poco piene) e da residui d’acqua della pianta, soprattutto se fresca.

Il segnale più tipico di ossidazione è l’odore rancido. Per ridurre il rischio è utile scegliere oli più stabili (es. oliva o girasole alto oleico), filtrare con cura, usare vetro scuro, conservare al fresco e limitare il contatto con l’aria.

Come supporto antiossidante naturale si può aggiungere una piccola quota di olio di germe di grano, naturalmente ricco di tocoferoli. Non sostituisce l’igiene e la corretta preparazione (non è un conservante “microbiologico”), ma può contribuire a rallentare l’ossidazione e a mantenere più a lungo qualità e odore dell’oleolito.

Quantità consigliate

  • 2%: 20 ml di olio di germe di grano ogni 1 litro di oleolito (oppure 2 ml ogni 100 ml)
  • 3%: 30 ml ogni 1 litro (oppure 3 ml ogni 100 ml)
  • 5% (massimo consigliato): 50 ml ogni 1 litro (oppure 5 ml ogni 100 ml)

In genere è sufficiente il 2–3%. L’aggiunta può essere fatta al termine, dopo filtrazione, mescolando accuratamente prima dell’imbottigliamento in vetro scuro.

Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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