Le Tinture (estratti idroalcolici)
Con il termine tintura si indica più correttamente un estratto idroalcolico, cioè una preparazione liquida ottenuta lasciando macerare una pianta officinale in una miscela di alcool etilico e acqua. L’alcool svolge una doppia funzione: è un ottimo solvente per molti principi attivi vegetali e garantisce una buona stabilità nel tempo del preparato.
Rispetto a infusi e decotti, la tintura consente un’estrazione più ampia di sostanze, comprese quelle meno solubili in sola acqua, ed è pratica da utilizzare perché si assume in gocce.
Pianta secca o pianta fresca: differenze importanti
Le tinture possono essere preparate sia da pianta secca sia da pianta fresca.
- Pianta secca: ha un contenuto d’acqua minimo e consente un controllo più preciso del rapporto tra droga e solvente.
- Pianta fresca: contiene una quantità significativa di acqua che diluisce l’alcool; per questo motivo si utilizza un solvente inizialmente più concentrato.
Gradazione alcolica: come scegliere quella corretta
La scelta del grado alcolico dipende dal tipo di tessuto vegetale e dalla sua struttura.
Per pianta secca:
- Fiori e foglie tenere: 40–50% vol.
- Foglie coriacee e piante aromatiche: 50–60% vol.
- Radici, rizomi, cortecce, semi duri: 60–70% vol.
Le parti più dure e lignificate richiedono una gradazione più alta per favorire l’estrazione.
Per pianta fresca:
Poiché la pianta contiene acqua propria, si utilizza inizialmente alcool più concentrato (70–90% vol), in modo che la gradazione finale, dopo la diluizione naturale, rientri in un intervallo efficace (circa 45–60% vol nella maggior parte dei casi).
Esempi comuni di piante fresche: menta, camomilla, lavanda.
Come preparare il solvente alla gradazione desiderata
Se si utilizza alcool etilico alimentare a 96% vol, è possibile ottenere la gradazione desiderata diluendolo con acqua.
Esempio per ottenere 1 litro di soluzione:
- 50% vol: circa 520 ml di alcool 96% + acqua fino a 1000 ml.
- 60% vol: circa 625 ml di alcool 96% + acqua fino a 1000 ml.
- 70% vol: circa 730 ml di alcool 96% + acqua fino a 1000 ml.
Si tratta di valori approssimativi ma sufficientemente precisi per un uso erboristico tradizionale.
Rapporto tra pianta e solvente
Per ottenere un estratto equilibrato è preferibile ragionare in peso.
Pianta secca:
- Rapporto comune 1:5 → 100 g di pianta secca + 500 ml di solvente.
- Oppure 1:10 → 100 g di pianta secca + 1000 ml di solvente.
Pianta fresca:
- Rapporto comune 1:2 o 1:3 → 100 g di pianta fresca + 200–300 ml di alcool ad alta gradazione.
Procedimento
- Sminuzzare la pianta.
- Inserirla in un vaso di vetro a chiusura ermetica.
- Aggiungere il solvente fino a coprirla completamente.
- Lasciare macerare 10–21 giorni al riparo dalla luce, agitando periodicamente.
- Filtrare e pressare bene il residuo vegetale.
- Conservare in bottigliette di vetro scuro con contagocce.
Uso e dosaggio
Le tinture si assumono generalmente diluite in poca acqua.
Un’indicazione orientativa è:
- 20–40 gocce, 1–3 volte al giorno.
Il dosaggio può variare in base alla pianta utilizzata e alla condizione individuale.
Conservazione
Conservata in vetro scuro, ben chiusa e al riparo da luce e calore, una tintura mantiene stabilità per circa 2 anni.
Nota bene
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