Fucaceae
Fucus vesiculosus L.
La Quercia marina è un’alga bruna che cresce lungo le coste dell’Oceano Atlantico, dalla Groenlandia al Canale della Manica, fino alle isole Canarie.
Il tallo presenta alla base un piede appiattito suddiviso in lobi uncinati, che ancorano saldamente l’alga alla roccia o ad altri supporti sommersi. Da questo piede parte un asse principale appiattito che si ramifica in numerose lame nastriformi, biforcate dicotomicamente.
Caratteristica tipica sono le vescicole aerifere: piccole strutture ellittiche e rigonfie, piene d’aria, che favoriscono il galleggiamento e l’esposizione del tallo alla luce. L’insieme conferisce alla pianta l’aspetto tipico delle alghe brune di scogliera.
Tallo (pianta intera essiccata e frammentata o estratti standardizzati).
L’Alga bruna Fucus vesiculosus contiene:
Iodio
Iodio organico legato a proteine e iodio inorganico
Polisaccaridi
Acido alginico e alginati
Acido mannuronico
Acido glucuronico
Fucoidani (sulfatopolissaccaridi)
Carotenoidi
In particolare fucoxantina, tipico pigmento delle alghe brune
Bromofenoli e composti fenolici
Vitamina C (acido ascorbico)
Sali minerali e oligoelementi (magnesio, potassio, calcio, ecc.)
Olio fisso e tracce di altre vitamine liposolubili
Questo fitocomplesso spiega le azioni tradizionalmente attribuite all’alga sul metabolismo e sulla remineralizzazione.
(secondo l’uso tradizionale erboristico e la letteratura nutrizionale)
Coadiuvante nel sostegno del metabolismo energetico
Supporto funzionale all’attività tiroidea in caso di aumentato fabbisogno di iodio (in assenza di ipertiroidismo)
Coadiuvante nei programmi di controllo del peso e nel trattamento della cellulite
Rimineralizzante e ricostituente, grazie alla ricchezza di sali minerali e oligoelementi
Detossinante e di supporto al drenaggio dei liquidi in eccesso (in associazione ad altre piante specifiche)
Le indicazioni riportate si riferiscono all’impiego tradizionale della Quercia marina.
Sovrappeso e cellulite
L’apporto di iodio e polisaccaridi marini fa dell’Alga bruna un ingrediente classico nelle formulazioni dimagranti e anticellulite, come supporto ai fisiologici processi metabolici nell’ambito di:
alimentazione controllata,
adeguata attività fisica,
corretto equilibrio idrico.
Per uso esterno, entra in bagni, impacchi e fanghi coadiuvanti nel trattamento della cellulite e nella sensazione di gambe appesantite.
Rimineralizzazione e apporto di oligoelementi
L’elevato contenuto di sali minerali, tracce di iodio e altri oligoelementi rende l’Alga bruna utile come complemento in diete povere di pesce e alimenti marini, o nei periodi di particolare affaticamento in cui si desideri un sostegno ricostituente.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute e senza patologie tiroidee)
Estratto secco titolato in iodio
Normalmente 1 capsula al giorno, secondo indicazioni del produttore.
Pianta essiccata (tallo di Fucus)
1 cucchiaino da caffè per tazza d’acqua.
Preparare come infuso o breve decozione e assumere secondo indicazione del professionista.
Tintura Madre di Fucus
20 gocce, 2–3 volte al giorno.
L’apporto totale di iodio da tutte le fonti (alimentari e integrative) deve rientrare nei limiti di sicurezza stabiliti per l’età e la condizione fisiologica della persona.
Per programmi di controllo del peso e cellulite
Betulla (Betula pendula) e Orthosiphon (Orthosiphon stamineus): sostegno al drenaggio dei liquidi in eccesso.
Centella (Centella asiatica): supporto al microcircolo e al trofismo del connettivo.
Per effetto remineralizzante e ricostituente
Altre alghe remineralizzanti (in assenza di problemi tiroidei e con attento calcolo dello iodio totale).
Macerati glicerici di gemme (es. pino mugo, se indicato), all’interno di protocolli personalizzati.
Le combinazioni vanno sempre valutate in base al quadro clinico e all’eventuale terapia farmacologica in corso.
L’Alga bruna è controindicata in caso di ipertiroidismo accertato o sospetto, noduli tiroidei, tireotossicosi e in tutti i quadri in cui l’apporto di iodio sia da limitare.
Sconsigliata in caso di palpitazioni, tachicardia, agitazione, insonnia, salvo diversa indicazione medica.
Da evitare nei bambini e nelle donne in gravidanza e allattamento, salvo diversa prescrizione del medico.
In presenza di patologie tiroidee, terapia con ormoni tiroidei o farmaci che interferiscono con la funzione tiroidea (ad es. alcuni antiaritmici), è indispensabile il preventivo parere dello specialista.
Non superare le dosi consigliate e non utilizzare per periodi prolungati senza controllo professionale, soprattutto in soggetti predisposti a disturbi tiroidei o cardiaci.