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Luppolo ( Humulus lupulus L. )

Il Luppolo è una pianta rampicante conosciuta principalmente come ingrediente della birra, ma da oltre due secoli è utilizzata anche in fitoterapia per favorire il rilassamento, il sonno fisiologico e il benessere digestivo. Le sue infiorescenze femminili, ricche di lupulino, contengono sostanze amare, flavonoidi e composti aromatici che ne caratterizzano le proprietà.

Il Luppolo è una pianta rampicante conosciuta principalmente come ingrediente della birra, ma da oltre due secoli è utilizzata anche in fitoterapia per favorire il rilassamento, il sonno fisiologico e il benessere digestivo. Le sue infiorescenze femminili, ricche di lupulino, contengono sostanze amare, flavonoidi e composti aromatici che ne caratterizzano le proprietà.

FAMIGLIA

Cannabaceae

NOME BOTANICO

Humulus lupulus L.

LA PIANTA

Il Luppolo è una pianta erbacea perenne rampicante, diffusa in Europa, Asia e Nord America. È una specie dioica, con piante maschili e femminili separate; in erboristeria e nella produzione della birra si utilizzano soprattutto le infiorescenze femminili, chiamate strobili.

Gli strobili sono costituiti da brattee disposte attorno a un asse centrale e presentano piccole ghiandole giallo-rossicce ricche di lupulino, la frazione più interessante dal punto di vista funzionale. È proprio il lupulino a contenere le sostanze amare, aromatiche e fitocomplesse che caratterizzano l’attività del Luppolo.

CURIOSITÀ E STORIA

L’interesse medicinale per il Luppolo si sviluppò soprattutto nell’Ottocento, anche se la pianta era già utilizzata da secoli per aromatizzare e conservare la birra.

Il nome lupulus significa “piccolo lupo” e richiama il comportamento della pianta, che si attorciglia ai sostegni e alle piante vicine con andamento avvolgente. I giovani germogli primaverili, noti in alcune regioni come bruscandoli o luvertin, sono considerati una specialità gastronomica e vengono cucinati come gli asparagi.

Durante la raccolta manuale degli strobili vennero osservate alterazioni del ciclo mestruale nelle donne addette alla raccolta. Questo dato contribuì all’interesse scientifico per i composti ad attività fitoestrogenica della pianta, in particolare la 8-prenilnaringenina.

Circa un quarto della produzione mondiale di infiorescenze di Luppolo viene estratto con alcol o anidride carbonica supercritica per ottenere preparazioni destinate soprattutto alla produzione della birra. Nella tradizione germanica, araba e indiana, birra e infusi di Luppolo erano inoltre impiegati per il benessere del cuoio capelluto.

PARTI UTILIZZATE

Infiorescenze femminili fresche o essiccate, dette strobili.

PRINCIPI ATTIVI

Il lupulino contiene tre principali gruppi di metaboliti: meroterpenoidi o acidi amari, distinti in alfa-acidi e beta-acidi; flavonoidi prenilati, tra cui xantumolo e 8-prenilnaringenina; terpenoidi volatili, che costituiscono la frazione aromatica. Sono inoltre presenti tannini, polifenoli e composti ad attività antiossidante.

PROPRIETÀ

(secondo l’uso tradizionale erboristico)

  • Rilassante
  • Sedativa
  • Favorente il sonno fisiologico
  • Eupeptica e digestiva
  • Antispastica
  • Antiossidante
  • Antibatterica
  • Antinfiammatoria
  • Fitoestrogenica
  • Tradizionalmente anafrodisiaca nell’uomo

INDICAZIONI PRINCIPALI

Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Humulus lupulus L.

  • Difficoltà di addormentamento
  • Sonno leggero o disturbato
  • Tensione nervosa e agitazione
  • Digestione lenta nei soggetti neurotonici
  • Iperacidità gastrica su base nervosa
  • Spasmi digestivi
  • Benessere femminile correlato alla componente fitoestrogenica
  • Supporto tradizionale per il cuoio capelluto

FOCUS: Luppolo e sonno

Il Luppolo è una delle piante più utilizzate nelle formulazioni dedicate al rilassamento serale e al sonno fisiologico. L’azione sedativa viene tradizionalmente collegata al lupulino e alle sostanze amare presenti negli strobili.

È particolarmente interessante quando la difficoltà a dormire si associa a tensione nervosa, agitazione mentale o digestione difficile di origine neurovegetativa.

FOCUS: Luppolo e digestione nervosa

Le sostanze amare del Luppolo sostengono la funzione eupeptica e la secrezione gastrica. Per questo motivo la pianta è tradizionalmente impiegata nei soggetti “neurotonici”, in cui stress, tensione e iperattività nervosa si riflettono sulla digestione, con pesantezza, acidità o spasmi.

FOCUS: Luppolo e fitoestrogeni

Il Luppolo contiene flavonoidi prenilati, tra cui la 8-prenilnaringenina, considerata uno dei fitoestrogeni naturali più attivi. Nella pianta è presente in piccole quantità, ma può derivare anche dalla trasformazione intestinale dello xantumolo e di altri precursori, grazie alla flora batterica.

Questa caratteristica spiega l’interesse della pianta nelle formulazioni dedicate al benessere femminile, pur richiedendo prudenza nei soggetti con condizioni sensibili agli estrogeni.

DOSI CONSIGLIATE

(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)

Infuso: 1 cucchiaino di strobili essiccati per una tazza di acqua bollente; lasciare in infusione circa 10 minuti.

Tintura Madre: seguire le indicazioni riportate in etichetta.

Estratto secco: assumere secondo le indicazioni del produttore.

ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE

Per il sonno e il rilassamento: Valeriana, Passiflora, Escolzia, Melissa.

Per la digestione nervosa: Camomilla, Melissa, Finocchio.

Per il benessere femminile: Salvia, Trifoglio rosso, Cimicifuga.

AVVERTENZE SPECIFICHE

Per la presenza di composti ad attività fitoestrogenica, il Luppolo richiede prudenza in caso di condizioni sensibili agli estrogeni o terapie ormonali.

L’effetto rilassante può sommarsi a quello di prodotti o farmaci ad azione sedativa. Non utilizzare in gravidanza e allattamento senza parere professionale.

IN SINTESI

Il Luppolo è una pianta complessa: non solo ingrediente della birra, ma rimedio tradizionale per sonno, rilassamento, digestione nervosa e benessere femminile. Il lupulino, con acidi amari, flavonoidi prenilati e frazione aromatica, ne definisce il profilo funzionale e la rende una pianta particolarmente interessante nelle formulazioni serali e riequilibranti.

Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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