Clusiaceae (ex Guttiferae)
Garcinia cambogia (Gaertn.) Desr.
La Garcinia cambogia è un piccolo albero sempreverde originario dell'India meridionale, dello Sri Lanka e di numerose regioni del Sud-Est asiatico. Cresce nelle aree tropicali umide e può raggiungere i 5-6 metri di altezza.
Presenta foglie lucide, di colore verde intenso, fiori giallo-rossastri e caratteristici frutti tondeggianti, inizialmente verdi e poi giallo-arancio a maturazione, simili a piccole zucche appiattite e suddivise in lobi.
La parte utilizzata in fitoterapia è la buccia del frutto, tradizionalmente impiegata nelle cucine asiatiche sia come spezia acidula sia come conservante naturale degli alimenti.
Per secoli la Garcinia è stata utilizzata nella medicina popolare indiana come sostegno digestivo e depurativo. Solo negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha rivolto particolare attenzione al suo principale costituente, l'acido idrossicitrico (HCA), per il suo possibile ruolo nel metabolismo energetico e nel controllo del peso corporeo.
In India la Garcinia è conosciuta con il nome di Malabar Tamarind o Kudampuli. La scorza essiccata del frutto viene utilizzata da secoli nella preparazione di piatti tradizionali a base di pesce e verdure, grazie al suo sapore acidulo e alle sue proprietà conservanti.
La medicina ayurvedica la considera una pianta utile per sostenere l'equilibrio digestivo e il metabolismo, soprattutto nei soggetti caratterizzati da tendenza all'accumulo e alla pesantezza.
In alcune regioni dell'India meridionale i frutti essiccati vengono ancora oggi consumati prima dei pasti, tradizione che ha contribuito ad alimentare l'interesse scientifico verso la sua possibile influenza sul senso di sazietà.
La cosiddetta gommagutta, una gomma-resina ottenuta da alcune specie del genere Garcinia, era invece conosciuta in Europa già nel Medioevo e utilizzata soprattutto come colorante e rimedio depurativo.
Buccia del frutto
(secondo l'uso tradizionale erboristico e le evidenze disponibili)
L'interesse fitoterapico della Garcinia è legato soprattutto all'acido idrossicitrico (HCA), presente in elevata concentrazione nella buccia del frutto.
L'HCA è stato studiato per la sua capacità di interferire con alcuni meccanismi coinvolti nel metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, in particolare attraverso l'inibizione dell'enzima ATP-citrato liasi, implicato nella trasformazione degli zuccheri in acidi grassi.
Questa attività ha portato la Garcinia a essere utilizzata come coadiuvante nei programmi orientati al controllo del peso corporeo e alla gestione del metabolismo energetico.
La Garcinia è tradizionalmente apprezzata anche per il supporto al controllo dell'appetito.
Alcuni studi hanno ipotizzato che l'acido idrossicitrico possa influenzare indirettamente il metabolismo della serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nei meccanismi del benessere e della regolazione del comportamento alimentare.
Pur essendo ancora oggetto di ricerca, tale meccanismo potrebbe contribuire a sostenere il fisiologico senso di sazietà e a ridurre la tendenza alla ricerca impulsiva di cibo.
La Garcinia viene spesso inserita nei programmi nutrizionali dedicati ai soggetti che riferiscono:
In questi contesti la pianta non sostituisce una corretta educazione alimentare, ma può rappresentare un utile supporto nell'ambito di un percorso orientato al benessere metabolico e al riequilibrio delle abitudini alimentari.
Le indicazioni che seguono si riferiscono all'impiego tradizionale di Garcinia cambogia.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Estratto Secco di Garcinia cambogia
2 compresse, 2 volte al giorno, circa mezz'ora prima dei pasti.
Tintura Madre di Garcinia
20 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda, da 1 a 3 volte al giorno.
Negli integratori moderni si prediligono estratti standardizzati in acido idrossicitrico (HCA), generalmente titolati al 50-60%.
Per il controllo del peso corporeo:
Per il controllo dell'appetito e della fame emotiva:
Per il metabolismo dei grassi e il drenaggio:
Si sconsiglia l'uso in gravidanza e allattamento.
In presenza di terapie farmacologiche, in particolare quelle che agiscono sul sistema nervoso centrale e sul metabolismo della serotonina, è opportuno consultare il medico o il professionista sanitario prima dell'utilizzo.
In caso di patologie epatiche o metaboliche è consigliabile richiedere un parere professionale prima dell'assunzione.
Nelle regioni del Kerala e del Karnataka la Garcinia viene ancora oggi utilizzata quotidianamente in cucina e rappresenta un ingrediente tradizionale di numerosi piatti a base di pesce.
Il frutto essiccato viene impiegato da secoli per conferire un gusto acidulo agli alimenti e per favorirne la conservazione naturale.
La popolarità mondiale della Garcinia è esplosa a partire dagli anni Novanta, quando l'acido idrossicitrico è diventato oggetto di numerose ricerche sul metabolismo energetico e sul controllo dell'appetito, trasformando questa antica pianta asiatica in una delle piante più conosciute nel panorama degli integratori dedicati al controllo del peso.