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Fumaria ( Fumaria officinalis L. )

La Fumaria (Fumaria officinalis L.) è una pianta erbacea della tradizione erboristica europea, apprezzata per la sua azione di sostegno della funzionalità epato-biliare, del drenaggio depurativo dell'organismo e del benessere della pelle. Tradizionalmente utilizzata per favorire il fisiologico flusso della bile, trova impiego nelle digestioni difficili, nelle manifestazioni cutanee e nei disturbi associati alla stasi epatica.

La Fumaria (Fumaria officinalis L.) è una pianta erbacea della tradizione erboristica europea, apprezzata per la sua azione di sostegno della funzionalità epato-biliare, del drenaggio depurativo dell'organismo e del benessere della pelle. Tradizionalmente utilizzata per favorire il fisiologico flusso della bile, trova impiego nelle digestioni difficili, nelle manifestazioni cutanee e nei disturbi associati alla stasi epatica.

FAMIGLIA

Papaveraceae

NOME BOTANICO

Fumaria officinalis L.

LA PIANTA

La Fumaria è una pianta erbacea annuale alta dai 20 agli 80 cm, caratterizzata da un fusto sottile, molto ramificato e di colore verde glauco. Le foglie sono finemente suddivise, morbide e leggere, mentre i piccoli fiori, riuniti in grappoli terminali, presentano una caratteristica colorazione rosa-rosso porpora con apice più scuro.

Originaria probabilmente dell'Asia occidentale, la Fumaria si è diffusa in tutta Europa e oggi cresce spontaneamente in gran parte del territorio italiano fino ai 1000 metri di altitudine. È particolarmente comune nei terreni coltivati, negli orti, lungo i sentieri e nelle zone incolte, dove manifesta spesso un comportamento infestante.

La fioritura si prolunga da febbraio fino a settembre, rendendola facilmente reperibile per gran parte dell'anno.


STORIA E TRADIZIONE D'USO

La Fumaria possiede profonde radici nella tradizione erboristica occidentale. Gli antichi Greci la chiamavano Kapnion, termine che significa "fumo", mentre i Romani ne apprezzavano le proprietà depurative e digestive.

Galeno e Dioscoride la prescrivevano per le affezioni del fegato, l'itterizia e le manifestazioni cutanee, intuendo già un collegamento tra la funzionalità epatica e il benessere della pelle.

Il nome botanico deriva dal latino Fumus, ossia "fumo". Secondo la tradizione popolare il succo della pianta, se entrava in contatto con gli occhi, provocava una lacrimazione simile a quella indotta dal fumo. Un'altra interpretazione collega il nome all'aspetto delicato e vaporoso della pianta, le cui foglie sembrano quasi dissolversi nell'aria come una nuvola di fumo.

Nel Medioevo la Fumaria era considerata una delle principali piante "depurative del sangue" e veniva impiegata nei cambi di stagione per favorire l'eliminazione delle "impurità" responsabili di disturbi digestivi e cutanei.


PARTI UTILIZZATE

Sommità fiorite


PRINCIPI ATTIVI

  • Alcaloidi isochinolinici (protopina, fumarina, fumaricina)
  • Alcaloidi del gruppo della berberina
  • Flavonoidi
  • Eterosidi
  • Acido fumarico
  • Sali minerali
  • Mucillagini
  • Composti fenolici

PROPRIETÀ

  • Depurativa
  • Regolatrice del flusso biliare
  • Coleretica e colagoga
  • Epato-protettiva
  • Digestiva
  • Spasmolitica
  • Diuretica
  • Tonica
  • Antinfiammatoria
  • Dermopurificante
  • Aperitiva

ATTIVITÀ FITOTERAPICA

Fumaria e funzionalità epato-biliare

La Fumaria esprime la propria attività principale come regolatrice del flusso biliare. Il fitocomplesso, e in particolare gli alcaloidi presenti nella pianta, contribuisce a sostenere la fisiologica produzione e il normale deflusso della bile.

Per questa ragione viene tradizionalmente utilizzata nelle:

  • digestioni lente;
  • pesantezza post-prandiale;
  • meteorismo;
  • dispepsie di origine biliare;
  • stipsi associata a rallentata funzionalità epatica.

L'azione spasmolitica, simile per alcuni aspetti a quella della papaverina, contribuisce inoltre a ridurre le tensioni funzionali della muscolatura liscia delle vie biliari e digestive.

Fumaria e benessere della pelle

La medicina tradizionale europea ha sempre considerato la Fumaria una delle principali piante dermopurificanti.

Secondo l'antica concezione erboristica, il benessere della pelle dipende in larga misura dalla corretta funzionalità degli emuntori, in particolare del fegato. Per questo motivo la pianta viene utilizzata tradizionalmente in caso di:

  • acne;
  • dermatosi;
  • pelle impura;
  • psoriasi;
  • manifestazioni cutanee associate a difficoltà digestive e stasi epatica.

Ancora oggi la Fumaria rappresenta una delle piante più utilizzate nei protocolli depurativi orientati al benessere cutaneo.

Fumaria e cefalea digestiva

La tradizione erboristica attribuisce alla pianta un particolare interesse nei disturbi emicranici associati a congestione digestiva o stasi epatica, situazione nella quale il miglioramento della funzionalità biliare può contribuire al recupero del benessere generale.


FOCUS: LA FUMARIA NELLE DEPURAZIONI STAGIONALI

La Fumaria è considerata una delle principali piante dei cambi di stagione, soprattutto in primavera e in autunno.

La sua azione si rivolge contemporaneamente a:

  • fegato;
  • vie biliari;
  • apparato digerente;
  • emuntori;
  • pelle.

Per questo motivo viene frequentemente associata ad altre piante depurative nei programmi di sostegno della fisiologica eliminazione delle scorie metaboliche e del benessere cutaneo.


INDICAZIONI PRINCIPALI

Per uso interno:

  • Affezioni epato-biliari
  • Digestioni difficili
  • Meteorismo
  • Dispepsie biliari
  • Stipsi
  • Acne
  • Pelle impura
  • Dermatosi
  • Psoriasi
  • Emicranie associate a stasi epatica
  • Depurazioni stagionali

Per uso esterno:

  • Impacchi sulle dermatosi e sulle zone di pelle irritata mediante decotto delle sommità fiorite.

La tradizione popolare attribuisce una particolare efficacia alla pianta raccolta a completo sviluppo vegetativo e durante la luna piena.


DOSI CONSIGLIATE

FUMARIA pianta essiccata
1 cucchiaino di sommità fiorite per una tazza di acqua. Lasciare in infusione per circa 15 minuti. Assumere 2-3 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti, per cicli di circa 10 giorni.

Estratto idroalcolico o Tintura Madre di FUMARIA
20 gocce diluite in poca acqua, prima dei pasti se utilizzata come aperitivo e dopo i pasti come digestivo.

40 gocce diluite in poca acqua secondo la tradizione erboristica per il sostegno della fluidità del sangue.


ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE

Per la funzionalità epato-biliare:
CARCIOFO, ROSMARINO e BOLDO.

Per il benessere della pelle e le depurazioni stagionali:
BARDANA, PENSIERO SELVATICO e ORTICA.

Per le digestioni difficili e il meteorismo:
FINOCCHIO e MENTA DOLCE.

Per le emicranie associate a stasi epatica:
ROSMARINO e CARCIOFO.

AVVERTENZE SPECIFICHE

Si sconsiglia l'uso in gravidanza e allattamento.

Per il contenuto in alcaloidi è prudente limitare l'utilizzo a cicli non superiori a 10-15 giorni al mese, salvo diverso parere di un professionista sanitario.

Prestare cautela in caso di terapie farmacologiche concomitanti e di patologie epatiche di particolare rilievo.


CURIOSITÀ

Il nome greco Kapnion e quello latino Fumaria richiamano entrambi il concetto di "fumo". Per gli antichi la pianta sembrava emergere dal terreno come una nuvola vaporosa e il suo succo era ritenuto capace di provocare lacrimazione simile a quella causata dal fumo.

Nel Medioevo era considerata una delle grandi piante "purificatrici del sangue" e veniva impiegata nei rituali primaverili di depurazione dell'organismo.

La tradizione erboristica europea ha tramandato per secoli l'idea di un forte legame tra fegato e pelle, e la Fumaria è probabilmente una delle piante che meglio rappresentano questa antica intuizione fitoterapica.


Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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