Apiaceae (Umbelliferae)
Coriandrum sativum L.
Coriandrum sativum è una pianta erbacea annuale originaria dell’Asia occidentale e dell’area mediterranea, oggi coltivata in molte regioni del mondo. Può raggiungere circa 50–100 cm di altezza e presenta fusti sottili e ramificati.
Le foglie basali sono larghe e frastagliate, mentre quelle superiori risultano più sottili e divise. I piccoli fiori bianchi o rosati sono riuniti in infiorescenze a ombrella, tipiche della famiglia botanica. Il frutto, comunemente chiamato seme di coriandolo, è in realtà un piccolo frutto globoso che, una volta essiccato, sviluppa l’aroma caratteristico.
Frutti maturi essiccati (falsi semi)
Foglie fresche
Olio essenziale (ricco di linalolo, noto anche come coriandrolo)
Borneolo
Geraniolo
Cumarine
Flavonoidi (rutina)
Amidi e zuccheri
Proteine
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Carminative
Digestive
Stomachiche
Antispasmodiche
Aromatiche
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Coriandrum sativum L.
Digestione lenta o difficoltosa
Gonfiore addominale
Meteorismo
Coliche intestinali di origine fermentativa
L’olio essenziale è tradizionalmente utilizzato anche per favorire il rilassamento muscolare e sostenere il benessere digestivo.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Infuso di frutti:
1 cucchiaino di frutti leggermente pestati in una tazza di acqua calda, lasciare in infusione per circa 5–8 minuti; assumere dopo i pasti principali.
Olio essenziale:
utilizzare con cautela e preferibilmente sotto consiglio di personale qualificato.
Il coriandolo è una spezia molto diffusa nella cucina internazionale. I semi essiccati sono utilizzati per aromatizzare pane, legumi, verdure e miscele di spezie, mentre le foglie fresche sono particolarmente apprezzate nelle cucine mediorientali, asiatiche e latino-americane.
L’aroma dei frutti è caldo, leggermente agrumato e speziato.
Nella tradizione erboristica il coriandolo viene inserito tra i cosiddetti “semi caldi”, insieme a finocchio, anice e cumino.
Queste spezie sono considerate utili per favorire il calore digestivo, sostenere la funzione gastrica e ridurre i fenomeni fermentativi intestinali. Per questo motivo vengono spesso utilizzate dopo i pasti o all’interno di miscele digestive.
Il coriandolo è una delle spezie più antiche utilizzate dall’uomo. Tracce dei suoi semi sono state rinvenute in tombe dell’Antico Egitto, segno che era già conosciuto e apprezzato oltre 3000 anni fa.
Nella Grecia e nella Roma antica veniva impiegato sia come spezia sia come rimedio digestivo. Il nome Coriandrum deriva probabilmente dal greco “koris”, che significa cimice, per l’odore intenso che emanano le foglie fresche della pianta.
Nel Medioevo il coriandolo era spesso utilizzato nella preparazione di bevande aromatiche e liquori digestivi.
Il coriandolo è una pianta aromatica di lunga tradizione culinaria e medicinale. I suoi frutti, ricchi di olio essenziale, sono tradizionalmente utilizzati come digestivi e carminativi, soprattutto dopo i pasti o nelle miscele di semi aromatici dedicate al benessere intestinale.