Asteraceae (già Compositae)
Il Cardo mariano è anche noto come carciofo selvatico o cardo della Madonna. Secondo la leggenda, le tipiche macchie bianche sulle foglie ricorderebbero gocce di latte della Vergine, che avrebbe protetto il Bambino nascondendolo sotto la pianta: da qui l’associazione tradizionale con le sue proprietà galattogene.
Già Plinio il Vecchio descriveva il succo di foglie e fusto, mescolato al miele, come rimedio per stimolare il flusso biliare. Nel Medioevo il cardo mariano veniva indicato come pianta epatoprotettrice e colagoga; Mattioli ne esaltava l’azione dei semi sul fegato e sulla diuresi, mentre altre fonti storiche lo citano per “dolori di fegato” e stati di intossicazione.
Tipico delle regioni mediterranee e dell’Asia occidentale, cresce nei terreni incolti e soleggiati, soprattutto nell’Italia centrale e meridionale e nelle isole, dal livello del mare fino alla fascia submontana. Si è diffuso anche in altre zone d’Europa fino alle regioni danesi.
La pianta è erbacea biennale, robusta, alta da 30 cm a oltre 1,5 m, con:
grandi foglie lucide, verde intenso, marezzate di bianco, bordate da spine
fiori porpora-violacei in grandi capolini emisferici, circondati da brattee spinose
radice fittonante, spessa, dal sapore che ricorda il carciofo
foglie
frutti/semi (acheni)
Foglie
principio amaro (talvolta indicato come “anicina”)
flavonoidi vari
componenti amaricanti e colagoghi
Semi (frutti)
complesso di flavonolignani noto come silimarina, costituito principalmente da:
silibina (o silybin)
silicristina
silidianina
tiamina
precursori dell’istamina
acido fumarico
olio fisso (20–30% circa) ricco in:
acido linoleico (~60%)
acido oleico (~30%)
acido palmitico (~9%)
ulteriori flavonoidi e fitosteroli
La silimarina è considerata il principale complesso attivo per l’azione epatoprotettiva, antiossidante, stabilizzante di membrana e di sostegno alla rigenerazione degli epatociti.
Foglie
toniche e aperitive
digestive
depurative
colagoghe (favoriscono lo svuotamento della colecisti)
lievemente lassative
stimolanti gastriche
Semi
epatoprotettivi e antiepatotossici
colagoghi e coleretici (sostegno alla produzione e al deflusso della bile)
azione antinecrotica sugli epatociti
attività lipotropa (supporto nel metabolismo dei grassi epatici)
azione di sostegno al tono vascolare e alla pressione arteriosa bassa
galattogeni secondo tradizione popolare
blanda azione spasmolitica sulle vie biliari e digestive
Organotropismo: fegato e vie biliari.
Le indicazioni si riferiscono all’uso tradizionale del Cardo mariano.
Foglie – per uso interno
dispepsia con senso di peso e lentezza digestiva
insufficienza epatica lieve o funzionale
litiasi biliare non complicata e congestione biliare (nell’ambito di protocolli specifici)
stipsi associata a digestione lenta e “pienezza” post-prandiale
Semi – per uso interno
supporto in caso di insufficienza epatica di varia origine
epatiti acute e croniche su base infettiva o tossica, in associazione ai trattamenti convenzionali
epatopatie e steatosi epatica (fegato grasso), soprattutto in presenza di alimentazione squilibrata e sovrappeso
ipotensione arteriosa e tendenza a pressione bassa (secondo tradizione)
In ambito moderno, gli estratti standardizzati in silimarina sono impiegati come coadiuvanti per:
protezione del fegato in caso di esposizione a farmaci epatolesivi, alcol, dismetabolismi
sostegno dei processi di detossificazione epatica e del metabolismo lipidico
Le dosi sono indicative e riferite all’adulto; la personalizzazione va affidata al professionista.
Foglie essiccate per infuso
1 cucchiaio di foglie per una tazza di acqua
infusione 10 minuti, filtrare
1–2 tazze al giorno, dopo i pasti principali
Semi (frutti) – decotto
1 cucchiaino di semi per circa 400 ml di acqua
per migliorare l’estrazione della silimarina si consiglia di lasciare i semi in ammollo una notte e successivamente far bollire il tutto per 15 minuti
gusto amarognolo, eventualmente correggibile aggiungendo negli ultimi 5 minuti di bollitura un pizzico di semi di finocchio e radice di liquirizia
suddividere il decotto nell’arco della giornata, preferibilmente ai pasti
Tintura Madre di Cardo mariano
indicazione generale: 25 gocce diluite in poca acqua, ai 3 pasti principali
Estratto secco di Cardo mariano standardizzato in silimarina (circa 70%)
dosaggio indicativo: 200–400 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni, preferibilmente ai pasti
Per condizioni epatiche già diagnosticate, schema e dosaggio vanno sempre condivisi con il medico.
Per insufficienza epatica e digestione lenta
con Tarassaco, Liquirizia, Finocchio
Per ipotensione arteriosa e astenia da ipotensione
con Rosmarino e Salvia, secondo protocolli specifici
Per supporto globale “depurativo” di fegato e vie biliari
Cardo mariano in associazione a Curcuma, Carciofo, Boldo in formule studiate ad hoc
Nelle tradizioni rurali il Cardo mariano è noto anche per uso alimentare.
foglie giovani, private delle spine, consumate crude in insalata
radici e capolini lessati con altri ortaggi
piccioli e nervature principali delle foglie cotti come si fa con il cavolo
getti primaverili utilizzati come verdura, dal sapore intenso
radici impiegate in sughi e preparazioni dolciarie tradizionali
La pianta intera tritata può essere destinata al bestiame, mentre gli uccelli gradiscono i semi.
Il cardo mariano è generalmente ben tollerato. In caso di precedente reazione avversa specifica al cardo mariano o ad altre piante della stessa famiglia è comunque prudente introdurlo in quantità ridotte e monitorare la tollerabilità, soprattutto con estratti concentrati.
In presenza di disturbi epatici già diagnosticati, uso continuativo di farmaci o altre condizioni croniche, è consigliabile valutare scelta del prodotto, dosi e durata insieme a un professionista della salute competente in fitoterapia, evitando il “fai da te” con dosaggi elevati.
In gravidanza, allattamento e in età pediatrica è preferibile orientarsi su prodotti e dosaggi specifici, concordati con un professionista, mentre l’uso alimentare tradizionale della pianta può rientrare, se ben tollerato, in un regime dietetico equilibrato.