Polypodiaceae – gruppo delle felci.
Il Capelvenere è una felce perenne elegante e delicata, caratterizzata da fronde leggere, finemente suddivise, di colore verde brillante, sorrette da piccioli neri e lucidi che ricordano capelli sottili: da qui il nome popolare “capelvenere”.
Predilige luoghi ombreggiati e umidi, come muri trasudanti, rocce vicino a sorgenti e ruscelli, grotte e vecchie fontane, soprattutto nelle regioni a clima mite.
Come pianta officinale è citata in diverse farmacopee tradizionali europee e extra-europee. Fin dall’antichità è stata utilizzata come rimedio “pectorale” e per la voce, in tisane balsamiche e sciroppi per cantanti, oratori e religiosi che parlavano molto, oltre che come pianta depurativa e di sostegno al fegato.
parte aerea (fronde) fresche o essiccate
Il Capelvenere contiene:
tannini
composti fenolici, inclusi derivati del kaempferolo (come l’adiantone)
triterpenoidi
esteri solforati dell’acido idrossicinnamico
mucillagini e gomme
piccole quantità di olio essenziale
zuccheri semplici e acidi organici
L’associazione di mucillagini, tannini e fenoli spiega l’uso tradizionale come pianta emolliente, bechica e leggermente depurativa.
(secondo la tradizione erboristica)
bechiche (di sostegno in caso di tosse)
fluidificanti del muco respiratorio
lenitive ed emollienti su mucose respiratorie e digestive
antinfiammatorie lievi
digestive e lievemente coleretiche
diaforetiche (favoriscono una dolce sudorazione)
diuretiche e depurative
Le indicazioni riportate si riferiscono all’uso tradizionale.
Per uso interno
affezioni delle vie respiratorie superiori con catarro: raffreddore, tosse catarrale, bronchiti lievi come supporto, raucedine e afonia
sostegno alla voce affaticata (professionisti della voce, oratori, cantanti)
digestione difficile con componente epato-biliare lenta
irregolarità mestruali lievi, quando si desidera un sostegno dolce al ciclo
supporto nei percorsi di riduzione di tabagismo e alcolismo, come pianta “disassuefacente” tradizionale all’interno di strategie più ampie (non sostituisce gli interventi specialistici)
Per uso esterno
lozioni e shampoo erboristici per il benessere del cuoio capelluto e dei capelli, come coadiuvante in caso di caduta stagionale o capelli fragili, grazie all’azione lenitiva e di stimolo funzionale sui follicoli.
Quantità orientative per adulti; la personalizzazione spetta al professionista.
Pianta essiccata in infuso
1 cucchiaio di pianta per una tazza di acqua
infusione 5–8 minuti, filtrare
da 1 a 3 tazze al giorno, spesso dolcificate con miele (soprattutto per il supporto respiratorio e della voce)
Per favorire l’azione pettorale si può sorseggiare l’infuso tiepido a piccoli sorsi nel corso della giornata.
Estratto idroalcolico / Tintura Madre di Capelvenere
30 gocce diluite in poca acqua o altra bevanda
lontano dai pasti principali quando l’obiettivo è il sostegno delle vie respiratorie
dopo i pasti se utilizzata soprattutto come digestivo e depurativo
Per cosmetici capelli e cuoio capelluto si utilizzano decotti o estratti inseriti in lozioni, shampoo delicati o tonici specifici, secondo formulazioni professionali.
Il Capelvenere è generalmente considerato una pianta dolce e ben tollerata quando impiegata alle dosi tradizionali.
In caso di terapie farmacologiche croniche, patologie respiratorie o epatiche già diagnosticate, gravidanza, allattamento o età pediatrica, è opportuno valutare dosi, durata e forma estrattiva con un professionista della salute, evitando il fai da te con preparati molto concentrati o combinazioni complesse.
L’utilizzo come supporto nei percorsi di riduzione di fumo e alcol deve sempre inserirsi in una strategia globale concordata con figure qualificate; la pianta non sostituisce eventuali interventi medici o psicologici necessari.