Lamiaceae (Labiate)
Il Basilico è una pianta annuale aromatica, alta in genere 20–50 cm, con fusti ramificati, quasi glabri, e foglie peduncolate, ovali, leggermente appuntite, a margine da intero a finemente seghettato. I fiori, riuniti in verticilli terminali, presentano corolla bianco-giallognola o talvolta rossiccia e un piccolo calice campanulato. Fiorisce da giugno a settembre, periodo in cui si effettua la raccolta delle sommità fiorite.
L’origine è probabilmente indiana: in molte tradizioni orientali il basilico è considerato pianta sacra e purificante, posta al centro della casa o in particolari punti energetici per armonizzare l’ambiente. In Vietnam è coltivato vicino agli ospedali come simbolico “purificatore dell’aria”.
Introdotto in Europa dai Romani, il Basilico ha mantenuto nei secoli una duplice valenza: erba magica e pianta medicinale, oltre che ingrediente cardine della cucina mediterranea (pesti, sughi, insalate, piatti a base di verdure e legumi).
foglie
sommità fiorite
L’olio essenziale di Basilico contiene principalmente:
metilcavicolo (estragolo)
linalolo
cineolo
pinene
altri monoterpeni in tracce
Sono presenti inoltre:
tannini
una saponina acida
piccole quantità di flavonoidi e composti amari
La composizione dell’olio essenziale può variare in base alla varietà (chemiotipi a linalolo, a estragolo ecc.) e alle condizioni di coltivazione.
(secondo la tradizione erboristica)
aromatiche e toniche
stimolanti e stomachiche
digestive e carminative (riduzione dei gas intestinali)
bechiche (di sostegno in caso di tosse)
lievemente diuretiche
galattogoghe secondo uso tradizionale
miorilassanti, con azione distensiva sulla muscolatura liscia gastrointestinale
Le indicazioni seguenti si riferiscono all’uso tradizionale della pianta.
Per uso interno
supporto alla digestione lenta con senso di pienezza e gonfiore post-prandiale
tendenza alla flatulenza e alle fermentazioni intestinali
lieve calo dell’appetito su base digestiva
disturbi gastrointestinali funzionali associati a tensione nervosa
sostegno alla secrezione lattea secondo la tradizione popolare (da valutare sempre in modo personalizzato)
supporto delicato nelle affezioni lievi delle vie respiratorie (tosse, catarro) grazie all’azione bechica e pettorale
Per uso esterno
foglie fresche leggermente schiacciate applicate localmente come rimedio tradizionale su punture di insetti (vespe, api) per attenuare fastidio e arrossamento
olio essenziale opportunamente diluito in oli vegetali per massaggi locali dal lieve effetto rilassante e “riscaldante” (solo su indicazione esperta)
Le dosi che seguono sono orientative per l’adulto; la personalizzazione spetta al professionista.
Infuso di Basilico (sommità fiorite e foglie)
1 cucchiaio raso di sommità fiorite e foglie per una tazza di acqua
lasciare in infusione 5–8 minuti, quindi filtrare
da 1 a 2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali
Per favorire l’azione digestiva e carminativa si consiglia di sorseggiare l’infuso tiepido a piccoli sorsi.
Uso alimentare
come erba aromatica fresca, aggiunta a crudo a insalate, verdure, cereali, piatti di legumi e condimenti (pesto, oli aromatizzati). L’impiego culinario, se ben tollerato, è un modo semplice per integrare l’azione digestiva e aromatica nella dieta quotidiana.
Olio essenziale di Basilico
l’olio essenziale è molto concentrato: l’uso interno richiede una valutazione professionale specifica e veicoli adatti; in automedicazione è preferibile limitarne l’impiego a:
diffusori ambientali (poche gocce, eventualmente in miscela con altri oli)
applicazione cutanea solo ben diluita in olio vegetale, su piccole aree e per brevi periodi, evitando mucose e contorno occhi
Il Basilico utilizzato come erba aromatica in cucina e in infuso alle dosi tradizionali è generalmente ben tollerato.
L’olio essenziale, in particolare nei chemiotipi ricchi in estragolo, è molto concentrato e va usato con moderazione: le diluizioni, le modalità di assunzione e la durata del trattamento andrebbero sempre valutate con un professionista della salute competente in fitoterapia o aromaterapia, evitando il fai da te prolungato con dosaggi elevati.
In gravidanza, allattamento, in età pediatrica o in presenza di terapie farmacologiche continuative e disturbi cronici (soprattutto epatici e neurologici), è opportuno personalizzare l’impiego della pianta e dell’olio essenziale con un professionista, privilegiando in molti casi l’uso alimentare e l’infuso leggero.