Poaceae
Bambusa arundinacea (Retz.) Willd.
Il bambù è una grande graminacea perenne originaria dell’Asia tropicale e subtropicale, oggi diffusa in numerose aree del mondo. A differenza degli alberi, non presenta un vero tronco legnoso ma culmi cavi, nodosi e molto resistenti, che si sviluppano a partire da un robusto apparato rizomatoso sotterraneo.
Bambusa arundinacea è una delle specie più note nella tradizione asiatica e ayurvedica. Può raggiungere altezze considerevoli e forma densi popolamenti grazie alla crescita rapida dei culmi. Le foglie sono strette, lanceolate, persistenti, mentre i giovani getti sono teneri e, in alcune specie, utilizzati anche a scopo alimentare.
In ambito erboristico il bambù è noto soprattutto per la presenza di silice, concentrata in particolare nell’essudato silicico che si forma in alcune parti della pianta e nelle preparazioni estrattive ricavate dai culmi. Questa caratteristica ha favorito il suo impiego tradizionale come supporto della struttura e dell’elasticità dei tessuti.
Culmi, giovani getti, essudato silicico
Silice vegetale
Sali minerali
Flavonoidi
Polisaccaridi
Aminoacidi
Composti fenolici
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
Rimineralizzanti
Sostegno del tessuto connettivo
Trofiche per unghie e capelli
Di supporto al benessere osteoarticolare
Ricostituenti
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Bambusa arundinacea (Retz.) Willd.
Supporto al benessere di ossa e articolazioni
Fragilità di unghie e capelli
Necessità di sostegno del tessuto connettivo
Periodi di aumentato fabbisogno di silice
Recupero del tono strutturale della pelle
Uno degli aspetti più interessanti del Bambù in ambito fitoterapico riguarda il suo elevato contenuto in silice vegetale, oligoelemento di particolare importanza per il mantenimento della struttura del tessuto connettivo.
La silice partecipa ai processi fisiologici coinvolti nella formazione e mineralizzazione dell’osso, contribuendo al mantenimento della sua resistenza ed elasticità. Interviene inoltre nel metabolismo del collagene, proteina fondamentale per la matrice di sostegno di ossa, cartilagini, tendini e legamenti.
Per questa ragione il bambù è tradizionalmente utilizzato come supporto nei protocolli dedicati al benessere osteoarticolare, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta strutturale, come durante l’attività sportiva, nella crescita o nei momenti di affaticamento dell’apparato locomotore.
La presenza di silice contribuisce inoltre al sostegno della funzionalità muscolare e tendinea, favorendo la fisiologica elasticità dei tessuti e il recupero della struttura muscolo-scheletrica. In fitoterapia il bambù viene spesso associato ad altre piante come Equiseto, Ortica e Artiglio del Diavolo, in formulazioni orientate al mantenimento della mobilità articolare e del trofismo osteo-muscolare.
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Estratto secco o preparati titolati in silice: assumere secondo le indicazioni riportate in etichetta, poiché il contenuto di silice può variare sensibilmente in base alla preparazione.
Polvere o preparati tradizionali a base di essudato silicico: da utilizzare secondo le indicazioni del produttore e nell’ambito di cicli regolari.
Il bambù è una delle piante a crescita più rapida del mondo vegetale: alcune specie, in condizioni favorevoli, possono accrescersi di diversi centimetri al giorno.
In Asia il bambù è da secoli simbolo di flessibilità, resistenza e longevità, qualità che derivano dalla sua straordinaria capacità di piegarsi senza spezzarsi. Nella cultura orientale rappresenta spesso l’equilibrio tra forza e adattabilità.
Dal punto di vista pratico, il bambù è stato utilizzato per millenni non solo in medicina tradizionale, ma anche nell’edilizia, nella produzione di carta, tessuti, utensili e strumenti musicali.
Il bambù è una pianta di grande interesse tradizionale, apprezzata in fitoterapia soprattutto per il contenuto in silice vegetale. Le preparazioni ricavate da Bambusa arundinacea trovano impiego come supporto del tessuto connettivo, del benessere osteoarticolare e della robustezza di capelli e unghie, unendo valore fitoterapico, simbolico e culturale.