FAMIGLIA
Pedaliaceae
NOME BOTANICO
Harpagophytum procumbens DC.
LA PIANTA
L’Harpagophytum è una pianta erbacea perenne originaria dell’Africa australe, in particolare delle regioni desertiche della Namibia e del Botswana. Presenta fusti prostrati e fiori vistosi; il frutto è dotato di caratteristici uncini, da cui deriva il nome comune “Artiglio del Diavolo”.
In fitoterapia si impiegano le radici secondarie, ricche in glucosidi iridoidi, tradizionalmente associati al supporto articolare e digestivo.
PARTI UTILIZZATE
Radici tuberose laterali
PRINCIPI ATTIVI
PROPRIETÀ
(secondo l’uso tradizionale erboristico)
INDICAZIONI PRINCIPALI
Le indicazioni che seguono si riferiscono all’impiego tradizionale di Harpagophytum procumbens.
DOSI CONSIGLIATE
(uso tradizionale in soggetti adulti in buono stato di salute)
Tintura madre / Estratto idroalcolico
50 gocce, 3 volte al giorno, diluite in poca acqua
In alternativa 40 gocce al bisogno
L’utilizzo è generalmente ciclico, secondo impostazione professionale.
USO ESTERNO: Gel e Pomate
Nei prodotti topici l’Artiglio del Diavolo è spesso associato a:
Arnica (traumi e contusioni leggere, secondo uso tradizionale)
Eucalipto / Rosmarino (azione rubefacente e balsamica locale, secondo uso tradizionale)
Mentolo / Canfora (effetto rinfrescante o riscaldante percepito)
Modalità pratica: applicare 1–3 volte/die con massaggio prolungato sulle aree interessate, evitando cute lesa e mucose.
AVVERTENZE SPECIFICHE
Evitare in caso di gastrite o ulcera attiva.
Prestare cautela in soggetti in terapia con anticoagulanti.
Non utilizzare in gravidanza e allattamento salvo diverso parere qualificato.
Non indicato in età pediatrica.
In sintesi
L’Artiglio del Diavolo rappresenta uno dei principali rimedi tradizionali per sostenere la funzionalità articolare e il comfort muscolare. L’impiego regolare, inserito in un programma personalizzato, può contribuire al mantenimento della mobilità fisiologica.