Bromeliaceae
Ananas comosus (L.) Merr.
Sinonimo tradizionale: Ananassa sativa
Il nome “ananas” sembra derivare dalla lingua degli indigeni Guaraní, in cui “nana” significa “frutto eccellente”.
Originaria probabilmente dell’alta valle dell’Orinoco e dell’area del Paraná (Brasile), l’Ananas era ampiamente coltivata e consumata nelle regioni tropicali dell’America già prima dell’arrivo degli europei.
Nel 1493, durante il suo secondo viaggio nel Nuovo Mondo, Cristoforo Colombo ebbe modo di conoscere questo frutto e lo introdusse in Europa, dove divenne rapidamente simbolo di ospitalità ed alimento pregiato. Da lì la coltivazione si è diffusa in molte regioni tropicali e subtropicali del pianeta.
L’Ananas è una pianta erbacea perenne tropicale:
presenta una rosetta di foglie lunghe, nastriformi, talvolta spinose ai margini;
l’infiorescenza centrale si trasforma nel caratteristico frutto composto (sorosio), formato dalla fusione di numerose bacche;
il frutto maturo è carnoso, profumato, ricco di zuccheri e acidi organici;
il gambo centrale (torre cilindrica fibrosa che attraversa il frutto) rappresenta la parte più ricca del complesso enzimatico bromelina.
In fitoterapia si utilizza soprattutto il gambo d’ananas, opportunamente lavorato ed essiccato, per l’elevato contenuto in enzimi proteolitici.
Gambo (fusto) di Ananas, fresco o essiccato, da cui si ricava l’estratto titolato in bromelina.
Più raramente il frutto, come alimento funzionale in una dieta equilibrata.
L’Ananas impiegato in ambito erboristico deve la sua attività principalmente alla bromelina:
Bromelina
Complesso di enzimi proteolitici (proteasi) in grado di scindere i legami peptidici delle proteine.
È presente in tutto il frutto, ma particolarmente concentrata nel gambo.
Mostra attività a livello digestivo e a livello tissutale, con effetti anti-edemigeni e modulanti la risposta infiammatoria.
Altri componenti di interesse:
Acidi organici (acido citrico, malico)
Vitamina C e piccole quantità di altre vitamine idrosolubili
Sali minerali (potassio in particolare)
Tracce di composti fenolici ad attività antiossidante.
(secondo la tradizione erboristica e la letteratura fitoterapica)
Azione proteolitica e digestiva
La bromelina è in grado di idrolizzare le proteine in peptidi più piccoli.
Assunta durante o subito dopo i pasti, può favorire la digestione delle proteine (carni, formaggi, pasti impegnativi), migliorando il comfort digestivo in soggetti predisposti.
Azione anti-edemigena e modulante l’infiammazione
La bromelina viene impiegata come coadiuvante per:
ridurre edemi di modesta entità,
sostenere il riassorbimento dei liquidi interstiziali in eventi post-traumatici lievi o in caso di microtraumi ripetuti (sempre in affiancamento ai trattamenti medici indicati).
Supporto al microcircolo e alla ritenzione idrica
L’azione sul tessuto interstiziale e sui mediatori dell’infiammazione la rende utile come complemento nelle formulazioni mirate al:
benessere del microcircolo,
riduzione della sensazione di gambe pesanti,
supporto nei quadri di cellulite, soprattutto quando la componente edematosa è in primo piano.
Le indicazioni riportate si riferiscono all’impiego tradizionale dell’Ananas in forma di estratto secco titolato in bromelina.
Coadiuvante nella digestione dei pasti ricchi di proteine, in soggetti con senso di pesantezza post-prandiale.
Supporto al drenaggio dei liquidi e al benessere del tessuto sottocutaneo, nell’ambito di programmi contro ritenzione idrica e cellulite associati a stili di vita adeguati.
Coadiuvante nel riassorbimento di edemi locali di lieve entità (es. traumi minori, sovraccarichi funzionali), sempre in integrazione alle indicazioni del medico.
(uso in soggetti adulti in buono stato di salute)
Le dosi variano in base alla titolazione della bromelina (spesso espressa in unità enzimatiche, es. GDU o FIP).
In via generale:
Estratto secco di gambo d’Ananas titolato in bromelina
Assunzione tipica: 200–600 mg al giorno di estratto, eventualmente suddivisi in 1–3 somministrazioni, secondo la concentrazione e le indicazioni del produttore.
Per l’azione digestiva: preferibilmente durante o subito dopo i pasti.
Per l’azione anti-edemigena: spesso consigliata a stomaco vuoto, secondo indicazione del professionista di riferimento.
È opportuno seguire sempre le istruzioni riportate in etichetta o le indicazioni del proprio operatore sanitario.
Per ritenzione idrica e cellulite
Betulla (Betula pendula), Pilosella, Orthosiphon: sostegno al drenaggio dei liquidi in eccesso.
Vite rossa (Vitis vinifera), Mirtillo nero, *Centella asiatica: supporto al microcircolo venoso e linfatico.
Per il comfort digestivo
Finocchio, Anice verde, Cumino: riduzione del meteorismo e del gonfiore addominale.
Melissa, Camomilla: sostegno all’equilibrio neurovegetativo e digestivo.
Le associazioni vanno sempre scelte in base al quadro individuale e alle eventuali terapie farmacologiche in corso.
Evitare l’uso in caso di allergia nota all’Ananas o ad altri frutti esotici correlati.
Cautela in presenza di terapie anticoagulanti o antiaggreganti piastriniche, poiché la bromelina può potenziare la tendenza al sanguinamento: in questi casi è necessario il parere del medico.
In caso di gastrite attiva o ulcera peptica, l’azione proteolitica potrebbe risultare irritante: l’impiego va valutato con il curante.
In gravidanza e allattamento, l’uso di estratti concentrati è da valutare con il medico; l’ananas come alimento da tavola, in quantità moderate, rientra invece nella normale alimentazione, salvo intolleranze individuali.