Nome botanico: Rosmarinus officinalis L.
Famiglia: Lamiaceae
Parte utilizzata: Pianta intera (prevalentemente foglie e sommità fiorite)
Nota olfattiva: Testa
Il Rosmarino è un arbusto sempreverde tipico dell’area mediterranea, spontaneo nelle zone costiere, aride e soleggiate. Il nome deriva dal latino ros marinus, “rugiada del mare”, in riferimento al suo habitat naturale lungo le coste. La pianta presenta foglie lineari, coriacee, fortemente aromatiche, ricche di ghiandole oleifere.
L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore della pianta intera ed è caratterizzato da una composizione variabile in base al chemotipo (cineolo, canfora, borneolo), fattore determinante per l’attività biologica.
L’olio essenziale di Rosmarino contiene:
1,8-cineolo
Canfora
α-pinene
Borneolo
Verbenone (in specifici chemotipi)
Questa complessa sinergia molecolare conferisce all’essenza un’azione prevalentemente stimolante, tonica e riequilibrante.
L’olio essenziale di Rosmarino è tradizionalmente impiegato come:
Coleretico e colagogo, utile nel sostegno della funzionalità epatica e biliare
Digestivo e carminativo, indicato in caso di digestione lenta, meteorismo e stipsi
Stimolante della microcircolazione, utile in astenia e sensazione di freddo periferico
Tonico del sistema nervoso, favorisce lucidità mentale, attenzione e memoria
Espettorante e balsamico, nei disturbi dell’apparato respiratorio
Antalgico in caso di cefalea e nevralgie
Disturbi del fegato e delle vie biliari
Calcoli biliari e insufficienza biliare
Digestione lenta, meteorismo, diarrea
Mal di testa e nevralgie
Disturbi respiratori
Stanchezza fisica e mentale
Vertigini
Cistite
Calo della concentrazione e della memoria
Dal punto di vista aromaterapico sottile, il Rosmarino è considerato un olio del risveglio e dell’azione.
Stimola il pensiero chiaro, rafforza la volontà e sostiene chi attraversa fasi di confusione, apatia o indecisione. È particolarmente indicato al mattino, per favorire un atteggiamento vigile e proattivo verso la giornata.
Tradizionalmente viene anche considerato uno stimolante della sfera maschile, associato a vitalità, iniziativa e forza interiore.
Nell’antichità il Rosmarino era simbolo di memoria e fedeltà: gli studenti greci intrecciavano ramoscelli di rosmarino nei capelli per migliorare la concentrazione.
Nel Medioevo veniva bruciato come pianta purificante negli ambienti e utilizzato nei rituali di protezione.
In fitoterapia popolare è sempre stato considerato una pianta “solare”, capace di risvegliare corpo e spirito.
Da effettuare solo sotto controllo esperto.
In olio da massaggio per affaticamento muscolare e stimolo circolatorio
In frizioni sul cuoio capelluto per favorire la microcircolazione
In diffusione ambientale per stimolare concentrazione e vigilanza
In un cucchiaio di bagnodoccia 3 gocce di olio essenziale la mattina per favorire il risveglio e l'azione
Controindicato in:
Gravidanza e allattamento
Bambini piccoli
Soggetti affetti da epilessia o disturbi convulsivi
L’uso serale può provocare insonnia a causa dell’effetto stimolante.