Nome botanico:
Lavandula angustifolia (sin. Lavandula officinalis),
Lavandula latifolia,
Lavandula x hybrida
Famiglia botanica: Lamiaceae
Parte utilizzata: fiori
Nota olfattiva: cuore
Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite
La Lavanda è una pianta aromatica perenne tipica delle regioni mediterranee, nota fin dall’antichità per il suo profumo inconfondibile e per le sue straordinarie proprietà terapeutiche. Cresce spontaneamente in ambienti soleggiati e asciutti, su terreni poveri e ben drenati.
Esistono diverse specie e ibridi di Lavanda, ciascuno con caratteristiche specifiche:
Lavandula angustifolia (officinalis): la più delicata e riequilibrante
Lavandula latifolia: più stimolante e canforata, indicata per l’apparato respiratorio
Lavandula hybrida (lavandino): intermedia, più intensa, adatta a uso muscolare e ambientale
L’olio essenziale viene estratto dai fiori, che concentrano una miscela complessa di esteri, alcoli e terpeni responsabili dell’azione calmante, antisettica e rigenerante.
L’olio essenziale di Lavanda è uno dei rimedi più versatili e ben tollerati dell’aromaterapia. Possiede spiccate proprietà:
antisettiche
analgesiche
antinfiammatorie
antispasmodiche
cicatrizzanti
riequilibranti del sistema nervoso
È tradizionalmente utilizzato in un’ampia gamma di disturbi, sia acuti che cronici, rendendolo un olio essenziale “di base” da tenere sempre a disposizione.
Cute e tessuti
Acne
Eczema secco
Pitiriasi
Abrasioni e ferite
Piaghe da decubito ed escare
Punture di insetti
Ustioni
Verruche (in sinergia con Tea Tree e Timo rosso)
Ulcere varicose
Sistema muscolo-articolare
Artriti
Mialgie
Crampi
Contratture muscolari
Flebite
Apparato respiratorio
Sinusite
Otite
Tosse spasmodica
Influenza
Sistema uro-genitale
Candida
Leucorrea
Cistite
Sistema nervoso e cardiovascolare
Cefalea
Aritmia cardiaca
Tachicardia
Ipertensione
Spasmi viscerali di origine nervosa
Apparato digerente
Meteorismo
La Lavanda è uno dei pochi oli essenziali che, in casi specifici e su pelle integra, può essere utilizzato anche puro, sebbene la diluizione resti sempre preferibile.
Ferite, ustioni, punture: applicazione locale
Massaggi rilassanti o antalgici: diluizione 2–5% in olio vegetale
Problemi cutanei: diluizione 1–2% in crema o olio base
Dal punto di vista aromaterapico, la Lavanda è un olio essenziale di equilibrio profondo. Agisce come:
calmante emozionale
sedativo leggero
tonico del sistema nervoso
È indicata in caso di:
ansia
nervosismo
insonnia
irrequietezza
malinconia
astenia nervosa
Favorisce la calma, la chiarezza mentale e la distensione, attenuando i pensieri ricorrenti e il “chiacchiericcio” mentale. Come rigenerante del sistema nervoso risulta utile in:
stress da eccesso di lavoro
esaurimento nervoso
irascibilità
attacchi di panico
traumi psicologici
Aiuta a ritrovare il proprio centro, bilancia gli eccessi emotivi e favorisce un senso di sicurezza interiore.
Ogni varietà di Lavanda presenta una sfumatura energetica e funzionale diversa. A seconda della persona e del momento, può risultare più adatta:
una singola specie
una combinazione di più varietà
Questa adattabilità rende la Lavanda un olio essenziale estremamente personalizzabile.
Il nome Lavanda deriva dal latino lavare, “lavare”, a testimonianza del suo uso antico nei bagni rituali e purificatori. È simbolo di pulizia, pace, protezione e armonia, qualità che si riflettono pienamente nelle sue applicazioni terapeutiche.
Generalmente ben tollerata
Utilizzare comunque con moderazione
In gravidanza e per uso pediatrico preferire Lavandula angustifolia
Evitare l’uso prolungato ad alte dosi