Nome botanico: Melaleuca cajuputi
Famiglia botanica: Myrtaceae (Mirtacee)
Parti utilizzate: foglie e rametti freschi
Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore
Il Cajeput è un grande albero sempreverde diffuso in Australia, India e Indonesia. Il nome “Cayeput” deriva dal malese kayu putih, che significa “albero bianco”, in riferimento al colore chiaro e caratteristico della corteccia.
La pianta appartiene alla stessa famiglia dell’eucalipto e ne condivide il profilo aromatico fresco, penetrante e balsamico. L’olio essenziale di Cajeput si ottiene dalle foglie e dai giovani rametti ed è particolarmente apprezzato per la sua azione antisettica, espettorante e stimolante.
Dal punto di vista fitochimico, è ricco di cineolo (15–60%), eucaliptolo, L-alfa-pinene e terpineolo, componenti che ne giustificano l’uso tradizionale come supporto nelle affezioni respiratorie, urinarie e digestive.
Cistite
Colibacillosi
Enteriti
Leggera insufficienza epatica
Bronchiti
Sinusite
Otite
Colon irritabile
Indicazioni topiche
Reumatismi
Dolori muscolari
Artrosi
Dermatopatie (eczemi infettati, pitiriasi, psoriasi)
Per uso cutaneo l’olio essenziale di Cajeput deve essere sempre opportunamente diluito.
Uso interno
1–2 gocce su una zolletta di zucchero oppure diluite in un cucchiaino di olio di mandorle, 3–4 volte al giorno.
Uso esterno
Diluire al 10–20% in olio vegetale prima dell’applicazione.
In aromaterapia, l’olio essenziale di Cajeput è considerato un’essenza di forza calma. Il suo aroma fresco e deciso favorisce rapporti più sereni con gli altri, rafforzando al tempo stesso il carattere e la capacità di affermazione personale.
Tradizionalmente viene associato alla determinazione lucida, alla chiarezza nelle relazioni e alla capacità di mantenere equilibrio emotivo anche in situazioni di tensione. È ritenuto utile per sostenere chi tende a disperdere le proprie energie o fatica a esprimere le parti più forti del proprio temperamento.
L’essenza di Cajeput viene inoltre utilizzata per favorire il rilassamento mentale e conciliare il sonno, senza indurre torpore, aiutando l’emersione di una calma vigile e centrata.