Nome botanico: Foeniculum vulgare Mill.
Famiglia botanica: Apiaceae (Ombrelliferae)
Parte utilizzata: frutti (semi)
Nota olfattiva: testa–cuore
Metodo di estrazione: distillazione in corrente di vapore dei frutti essiccati e contusi
Il Finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta aromatica perenne spontanea, tipica dei terreni aridi, assolati e calcarei. Cresce facilmente lungo i filari delle vigne, nei terreni incolti e sulle rive dei fiumi, caratterizzando il paesaggio rurale mediterraneo.
La pianta si presenta glabra, ramificata, di colore verde intenso, con un’altezza variabile da 80 cm fino a 2 metri. Le foglie, finemente frastagliate e piumose, sono inserite sul fusto mediante una guaina ampia e avvolgente. I fiori, piccoli e gialli, sono riuniti in caratteristiche infiorescenze ad ombrella.
Il frutto, impropriamente chiamato seme, è formato da due mericarpi ovali, accostati tra loro, fortemente aromatici, da cui si ricava l’olio essenziale.
La parte aerea del Finocchio è ampiamente utilizzata in cucina per aromatizzare olive, castagne lesse, piatti di pesce e ricette tradizionali come il coniglio in porchetta. I frutti sono da secoli impiegati anche nella tradizione erboristica popolare come rimedio digestivo e carminativo.
L’olio essenziale di Finocchio è tradizionalmente noto per la sua azione regolatrice dell’apparato gastrointestinale. Combina una spiccata capacità di stimolare la motilità intestinale con un’importante azione spasmolitica, risultando particolarmente utile nei disturbi digestivi di origine nervosa o funzionale.
Alle basse dosi gli vengono riconosciute anche:
una discreta azione diuretica
un’attività espettorante e fluidificante sul sistema respiratorio
un’influenza regolatrice sul ciclo mestruale
Colite
Meteorismo
Flatulenza
Dispepsia
Amenorrea
Dolori mestruali
Bronchite
Oliguria
Uso interno
1–2 gocce su una zolletta di zucchero oppure diluite in un cucchiaino di olio di mandorle, 3–4 volte al giorno.
L’uso interno deve essere sempre moderato, rispettando i dosaggi tradizionali.
Per uso esterno, l’olio essenziale di Finocchio deve essere opportunamente diluito:
10–20% in olio vegetale
Può essere impiegato per massaggi addominali in caso di tensioni digestive o spasmi, con manovre lente e circolari.
In aromaterapia, il Finocchio è associato ai temi del rilascio e dello scioglimento. È indicato nei soggetti che tendono a trattenere, sia sul piano fisico che emotivo, e che manifestano rigidità, gonfiore o difficoltà a “lasciar andare”.
Favorisce:
distensione
leggerezza
miglior rapporto con il proprio corpo
È particolarmente utile in presenza di somatizzazioni digestive legate a stress e tensioni emotive.
Nell’antichità il Finocchio era simbolo di chiarezza, forza vitale e protezione. Veniva utilizzato per “schiarire” corpo e mente, tanto che ancora oggi è considerato una pianta che favorisce la lucidità digestiva ed emotiva.
Evitare l’uso prolungato ad alte dosi
Controindicato in gravidanza e allattamento
Utilizzare con cautela in soggetti sensibili agli oli essenziali
Non superare i dosaggi consigliati