I beta-glucani sono polisaccaridi naturali appartenenti alla famiglia delle fibre solubili. Si trovano nella parete cellulare di diversi organismi, tra cui funghi, lieviti e cereali.
Negli ultimi decenni queste molecole sono state oggetto di numerosi studi per il loro possibile ruolo nel supporto di diversi aspetti della fisiologia umana, in particolare:
funzione del sistema immunitario
metabolismo del glucosio
regolazione del colesterolo
equilibrio della flora intestinale
Dal punto di vista chimico i beta-glucani sono polisaccaridi costituiti da unità di glucosio legate tra loro con particolari configurazioni molecolari.
La struttura dei legami determina le proprietà biologiche della molecola.
I beta-glucani più studiati in ambito nutrizionale e immunologico sono quelli provenienti da:
lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae)
funghi medicinali
cereali come avena e orzo
Uno degli aspetti più studiati dei beta-glucani riguarda la loro capacità di modulare la risposta immunitaria.
Diversi studi indicano che queste molecole possono interagire con alcune cellule del sistema immunitario contribuendo alla loro attivazione.
Tra le cellule maggiormente coinvolte si trovano:
linfociti T
linfociti B
macrofagi
cellule natural killer
Queste cellule partecipano alla risposta dell’organismo contro diversi agenti esterni.
Per questo motivo i beta-glucani sono studiati come composti in grado di contribuire al supporto delle difese naturali dell’organismo.
Le difese immunitarie partecipano alla risposta dell’organismo contro diversi agenti biologici, tra cui:
virus
batteri
funghi
parassiti
I beta-glucani non agiscono come antimicrobici diretti, ma possono contribuire a sostenere l’efficienza della risposta immunitaria.
Oltre all’attività immunomodulante, alcuni beta-glucani – soprattutto quelli presenti nei cereali – sono studiati per il loro ruolo nel metabolismo.
In particolare possono contribuire a:
regolare l’assorbimento degli zuccheri
favorire il controllo della glicemia
ridurre l’assorbimento del colesterolo
supportare il metabolismo lipidico
Questo effetto è legato alla loro natura di fibre solubili, che nell’intestino formano soluzioni viscose capaci di influenzare la velocità di digestione e assorbimento dei nutrienti.
I beta-glucani dell’avena rappresentano una delle fibre solubili più studiate in relazione al metabolismo lipidico.
Quando arrivano nell’intestino formano una matrice viscosa che può ridurre il riassorbimento degli acidi biliari.
Poiché questi ultimi vengono prodotti utilizzando il colesterolo, l’organismo tende a utilizzare una maggiore quantità di colesterolo circolante per sintetizzarne di nuovi.
Questo meccanismo contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, in particolare della frazione LDL.
La stessa viscosità intestinale può inoltre rallentare l’assorbimento dei carboidrati, contribuendo a una risposta glicemica più graduale dopo i pasti.
I beta-glucani si trovano in diversi organismi naturali.
Una delle fonti più utilizzate negli integratori è il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae), dalla cui parete cellulare vengono estratti beta-glucani particolarmente studiati per il supporto immunitario.
Molti funghi contengono quantità significative di beta-glucani. Tra i più noti:
Shiitake (Lentinus edodes)
Reishi (Ganoderma lucidum)
Maitake (Grifola frondosa)
In queste specie i beta-glucani rappresentano una delle principali molecole bioattive.
Alcuni cereali sono naturalmente ricchi di beta-glucani, in particolare:
avena
orzo
I beta-glucani dei cereali sono soprattutto studiati per il loro ruolo nel metabolismo del colesterolo e della glicemia.
Beta-glucani da lievito
Fonte: Saccharomyces cerevisiae
Ambito di interesse: supporto delle difese immunitarie.
Beta-glucani da funghi
Fonti: Shiitake, Reishi, Maitake
Ambito di interesse: modulazione della risposta immunitaria.
Beta-glucani da cereali
Fonti: avena e orzo
Ambito di interesse: controllo di colesterolo, glicemia e salute intestinale.
I beta-glucani sono composti naturali presenti in lieviti, funghi e cereali.
A seconda della fonte, possono essere studiati per il loro ruolo nel supporto del sistema immunitario oppure nel controllo del metabolismo glicemico e lipidico.
Grazie alla loro presenza in numerosi alimenti e preparazioni vegetali, rappresentano uno degli esempi più interessanti di come alcuni composti naturali possano interagire con i sistemi biologici dell’organismo.