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Nattokinasi. L’enzima fibrinolitico della soia fermentata per il benessere cardiovascolare

La nattokinasi è un enzima proteolitico ottenuto dalla fermentazione della soia tramite il batterio Bacillus subtilis natto. Deriva dal tradizionale alimento giapponese natto ed è nota per la sua marcata attività fibrinolitica, utile per favorire la fluidità del sangue, sostenere la circolazione e contribuire al benessere cardiovascolare.

La nattokinasi è un enzima proteolitico ottenuto dalla fermentazione della soia tramite il batterio Bacillus subtilis natto. Deriva dal tradizionale alimento giapponese natto ed è nota per la sua marcata attività fibrinolitica, utile per favorire la fluidità del sangue, sostenere la circolazione e contribuire al benessere cardiovascolare.

Che cos’è la Nattokinasi

La nattokinasi è un enzima fibrinolitico naturale capace di degradare la fibrina, una proteina coinvolta nei processi di coagulazione del sangue.

Questo enzima viene prodotto durante la fermentazione della soia con il batterio Bacillus subtilis natto, microrganismo utilizzato da secoli nella tradizione alimentare giapponese.

Dal punto di vista biochimico la nattokinasi appartiene alla famiglia delle serin-proteasi, enzimi in grado di scindere specifiche proteine coinvolte nella formazione dei coaguli.

La sua capacità di degradare la fibrina ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica per il possibile ruolo nel mantenimento della fluidità del sangue e nel supporto alla circolazione.


Un po’ di storia

Il natto è un alimento tradizionale giapponese consumato da oltre mille anni. Si ottiene facendo fermentare i semi di soia cotti con il batterio Bacillus subtilis natto.

Il prodotto finale è caratterizzato da una consistenza viscosa e da un aroma intenso, ed è considerato in Giappone un alimento funzionale ricco di nutrienti.

La scoperta scientifica della nattokinasi risale agli anni 1980, quando il ricercatore giapponese Hiroyuki Sumi identificò nel natto un enzima con una potente capacità di degradare la fibrina. Questa scoperta ha portato allo sviluppo di integratori nutraceutici basati sulla nattokinasi.


Il meccanismo distintivo: attività fibrinolitica

La fibrina è una proteina che si forma durante il processo di coagulazione del sangue e contribuisce alla stabilizzazione del coagulo.

La nattokinasi è in grado di:

  • degradare direttamente la fibrina

  • favorire l’attivazione di enzimi coinvolti nella fibrinolisi

  • contribuire alla riduzione della viscosità del sangue

Grazie a queste proprietà, la nattokinasi è considerata uno degli enzimi naturali più interessanti per il supporto alla salute cardiovascolare.


Nattokinasi e circolazione sanguigna

L’enzima è studiato per il suo possibile ruolo nel favorire la fluidità del sangue e nel sostenere la funzionalità del sistema circolatorio.

L’interesse nutraceutico riguarda soprattutto il mantenimento di:

  • una corretta microcircolazione

  • una fisiologica elasticità vascolare

  • un equilibrio nei processi di coagulazione e fibrinolisi

Queste caratteristiche rendono la nattokinasi un ingrediente frequentemente utilizzato negli integratori dedicati al benessere cardiovascolare e alla circolazione periferica.


Effetti sul sistema cardiovascolare

Le ricerche hanno evidenziato che la nattokinasi può contribuire a:

  • migliorare la fluidità del sangue

  • sostenere la circolazione sanguigna

  • favorire l’equilibrio dei processi fibrinolitici

  • contribuire al mantenimento di una normale pressione sanguigna

Questi effetti sono probabilmente legati alla sua capacità di agire su diversi enzimi coinvolti nella regolazione della coagulazione.


L’importanza dell’attività enzimatica (FU)

Negli integratori la nattokinasi non viene valutata soltanto in milligrammi, ma soprattutto in base alla sua attività enzimatica, espressa in FU (Fibrinolytic Units).

Questo parametro indica la reale capacità dell’enzima di degradare la fibrina.

Indicativamente:

  • prodotti standard → circa 2000 FU

  • prodotti ad alta attività → 4000 FU

Un integratore di qualità dovrebbe sempre indicare chiaramente il valore di FU.


Caratteristiche distintive della Nattokinasi

Tra gli integratori cardiovascolari la nattokinasi possiede alcune caratteristiche peculiari:

1. Origine alimentare tradizionale
Deriva dal natto, alimento fermentato consumato in Giappone da secoli.

2. Attività fibrinolitica naturale
È uno dei pochi enzimi naturali in grado di degradare la fibrina.

3. Azione sistemica sulla circolazione
Può contribuire al mantenimento della fluidità del sangue e della funzione vascolare.


Associazioni più comuni negli integratori

La nattokinasi viene spesso associata ad altri ingredienti con azione cardiovascolare, tra cui:

Vitamina K2 (menaquinone)
per il metabolismo del calcio e la salute vascolare.

Omega-3
per il supporto al sistema cardiovascolare.

Coenzima Q10
per il sostegno energetico del cuore.

Aglio
per il mantenimento della funzione circolatoria.


Dosaggi negli integratori

Nei prodotti nutraceutici la nattokinasi viene generalmente utilizzata con attività comprese tra:

2000 – 4000 FU al giorno

La quantità effettiva in milligrammi dipende dalla concentrazione dell’enzima.


In sintesi

La nattokinasi è un enzima fibrinolitico derivato dalla fermentazione della soia nel tradizionale alimento giapponese natto. Grazie alla sua capacità di degradare la fibrina e favorire la fluidità del sangue, rappresenta uno degli ingredienti nutraceutici più studiati per il supporto alla circolazione e alla salute cardiovascolare.


Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link