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Acido Caprilico. L’acido grasso naturale con attività antifungina e riequilibrante del microbiota intestinale

L’acido caprilico è un acido grasso a catena media appartenente alla famiglia degli MCT (Medium Chain Triglycerides). È naturalmente presente nell’olio di cocco e nell’olio di palma ed è noto per le sue proprietà antifungine e antimicrobiche, che lo rendono utile negli integratori destinati al riequilibrio del microbiota intestinale e al controllo della proliferazione di lieviti come Candida.

L’acido caprilico è un acido grasso a catena media appartenente alla famiglia degli MCT (Medium Chain Triglycerides). È naturalmente presente nell’olio di cocco e nell’olio di palma ed è noto per le sue proprietà antifungine e antimicrobiche, che lo rendono utile negli integratori destinati al riequilibrio del microbiota intestinale e al controllo della proliferazione di lieviti come Candida.

Che cos’è l’acido caprilico

L’acido caprilico, noto anche come acido ottanoico, è un acido grasso saturo costituito da otto atomi di carbonio (C8). Appartiene alla famiglia degli acidi grassi a catena media (MCT – Medium Chain Triglycerides), insieme all’acido caprico (C10) e all’acido laurico (C12).

Gli acidi grassi a catena media presentano caratteristiche metaboliche particolari rispetto agli acidi grassi a catena lunga. Dopo l’assorbimento intestinale vengono infatti:

  • assorbiti rapidamente dalla mucosa intestinale

  • trasportati direttamente al fegato attraverso il circolo portale

  • utilizzati con relativa rapidità come fonte energetica

Le principali fonti naturali di acido caprilico sono:

  • olio di cocco

  • olio di palma

  • latte di alcuni mammiferi

Negli integratori alimentari l’acido caprilico viene generalmente ottenuto tramite frazionamento e purificazione degli MCT derivati dall’olio di cocco.


Brevi cenni storici e nutrizionali

L’interesse scientifico per gli acidi grassi a catena media si sviluppò a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, quando diversi studi misero in evidenza il loro particolare metabolismo energetico.

Successivamente è stato osservato che l’acido caprilico possiede anche attività antimicrobiche naturali, soprattutto nei confronti di alcuni microrganismi intestinali e lieviti opportunisti.

Per questo motivo negli ultimi decenni è diventato un ingrediente frequentemente impiegato negli integratori nutraceutici destinati al supporto dell’equilibrio del microbiota intestinale.


Attività antimicrobica e controllo dei lieviti intestinali

Una delle caratteristiche più studiate dell’acido caprilico riguarda la sua azione nei confronti dei lieviti del genere Candida.

A livello biologico la molecola è in grado di:

  • interagire con la membrana cellulare dei microrganismi

  • alterarne la permeabilità

  • contribuire a limitare la proliferazione dei lieviti

Questa proprietà spiega il suo utilizzo negli integratori dedicati al riequilibrio dell’ecosistema intestinale.


Acido caprilico e microbiota intestinale

L’intestino ospita una complessa comunità di microrganismi che costituisce il microbiota intestinale, elemento fondamentale per numerosi processi fisiologici.

L’acido caprilico può contribuire a:

  • limitare la proliferazione di lieviti opportunisti

  • sostenere l’equilibrio della flora batterica intestinale

  • favorire un ambiente intestinale più stabile

Per questa ragione viene spesso utilizzato nei programmi nutrizionali orientati al benessere digestivo e intestinale.


Ruolo metabolico degli MCT

Essendo un acido grasso a catena media, l’acido caprilico possiede anche caratteristiche metaboliche peculiari.

Gli MCT infatti:

  • vengono metabolizzati rapidamente dall’organismo

  • possono contribuire alla produzione di corpi chetonici

  • rappresentano una fonte energetica prontamente disponibile

Questo spiega il crescente interesse verso gli MCT anche nell’ambito delle strategie nutrizionali orientate al metabolismo energetico.


Supporto alla funzionalità digestiva

Grazie alla sua attività antimicrobica e al suo metabolismo peculiare, l’acido caprilico è spesso utilizzato negli integratori dedicati al benessere dell’apparato digerente.

Può contribuire a:

  • sostenere l’equilibrio del microbiota

  • favorire la funzionalità intestinale

  • limitare la crescita eccessiva di lieviti intestinali


Caratteristiche distintive

Tra le sostanze utilizzate negli integratori per il benessere intestinale, l’acido caprilico si distingue per alcune caratteristiche specifiche:

Attività antimicrobica naturale
Può contribuire al controllo della proliferazione di lieviti intestinali.

Appartenenza alla famiglia degli MCT
È rapidamente metabolizzato e utilizzato come fonte energetica.

Supporto all’equilibrio intestinale
Favorisce il mantenimento di un microbiota equilibrato.


Associazioni nutraceutiche frequenti

Negli integratori alimentari l’acido caprilico viene spesso associato ad altre sostanze utili per il benessere intestinale.

Tra le associazioni più comuni si trovano:

  • acido undecilenico, per il supporto antimicrobico

  • probiotici, per il riequilibrio della flora batterica

  • estratto di semi di pompelmo, con azione antimicrobica naturale

  • olio essenziale di origano, utilizzato nei protocolli di riequilibrio intestinale


Dosaggi negli integratori

Negli integratori alimentari l’acido caprilico è generalmente utilizzato in dosaggi compresi tra:

500 mg e 1500 mg al giorno

La quantità può variare in funzione della formulazione, della purezza della sostanza e delle eventuali associazioni con altri ingredienti.


In sintesi

L’acido caprilico è un acido grasso a catena media con proprietà antimicrobiche naturali, utilizzato principalmente negli integratori destinati al benessere intestinale e al riequilibrio del microbiota.

La sua capacità di contribuire al controllo della proliferazione dei lieviti intestinali e il suo particolare metabolismo energetico lo rendono un ingrediente di interesse nel panorama della nutraceutica dedicata alla salute digestiva.

Nota bene

Le informazioni riportate in questa scheda hanno unicamente finalità culturale, di tipo botanico, storico o salutistico; esse prendono origine dalla bibliografia sotto indicata e fanno riferimento agli usi tradizionali erboristici o a ricerche empiriche, non a studi scientificamente dimostrati di carattere medico.
Non esiste garanzia di riscontro tra le informazioni sull'ingrediente riportate in questa scheda e le reali attività esplicate sull'organismo umano dall'ingrediente stesso nonché dagli eventuali preparati contenenti tale ingrediente.
Le piante, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto non v'è dimostrazione scientifica riconosciuta di loro eventuali proprietà terapeutiche o della loro capacità di cura delle malattie umane.
Le informazioni qui riportate non devono servire per assumere decisioni in merito al proprio stato di salute o ad eventuali terapie mediche, ed in nessun caso sono da intendersi come sostitutive a cure mediche o all'assunzione di farmaci.
Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato.
In caso di disturbi, patologie o allergie consultate sempre il vostro medico curante.
*Le informazioni riportate fanno riferimento alla letteratura erboristica la cui bibliografia è visibile al seguente link

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