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È la natura che ha ragione

Olio essenziale Arancio Amaro (Citrus aurantium L.)

FAMIGLIA: RUTACEE

L'ARANCIO appartiene alla famiglia delle Rutacee, le specie del genere Citrus sono due:
La prima è il CITRUS AURANTIUM Varietà' AMARA
La seconda è il CITRUS AURANTIUM varietà DULCIS
L'ARANCIO è una PIANTA SOLARE, SIMBOLO DI PUREZZA E FECONDITA' PER IL COLORE DEI FIORI E L'ABBONDANZA DEI SEMI, è in grado di darci ben cinque oli essenziali poiché, la famiglia cui essa appartiene, è grande produttrice di questi costituenti vegetali di cui ancora non si conosce l'esatta funzione nell'economia della pianta.

Dal punto di vista morfologico è un Albero sempre verde che cresce fino a 10 metri d'altezza. Ha foglie coriacee di colore verde scuro, fiori bianchi, dal profumo delicato e un frutto arancione.
La pianta fu introdotta in Europa probabilmente nel XII secolo, importata dalle Indie Orientali da marinai portoghesi.L'arancio è originario della Cina, dove trova largo impiego in medicina antica.
Oggi lo si coltiva in Italia, Francia, in Tunisia, in Spagna e negli Stati Uniti.
Le due varietà DOLCE e AMARO sono molto simili. Unica differenza: il peduncolo della foglia dell'arancio amaro ha una piccola seconda foglia che appiattita forma un cuore perfettamente modellato.
La varietà amara è più resistente della dolce.

PARTI USATE:
Dalle due specie considerate si ottengono tre diversi tipi di oli essenziali ( Oe ):

Oe di SCORZE ( di Arancio D. o Arancio A.)

Oe di PETIT-GRAIN, ottenuto da foglie, rametti e frutticini immaturi ( di Arancio D. ed Arancio A. )

Oe di NEROLI BIGARADE, ottenuto dai fiori, solitamente della varietà Amara.
I due oli essenziali, ricavati dalle SCORZE dell'ARANCIO DOLCE e AMARO, sono ottenuti dalla rottura degli OTRICOLI superficiali delle bucce dei frutti. Tale procedimento anticamente veniva effettuato con sistemi manuali, mentre la raccolta del prodotto era effettuata con l'ausilio di spugne, da cui il nome di "spugnatura".
Oggi il frutto è trattato con macchine pelatrici, che raccolgono in una sola operazione succo e olio essenziale, che sono poi separati per centrifugazione. Pare che questa tecnica non impoverisca dal punto di vista organolettico il prodotto finale.
I due oli essenziali di PETIT-GRAIN, DALL'ARANCIO DOLCE ED AMARO, si ottengono distillando in corrente di vapore FOGLIE-RAMETTI E PICCOLI FRUTTI IMMATURI; sono comunque le foglie che contengono in massima parte l'olio essenziale, dove è presente in TASCHE che si possono vedere mettendo le foglie in contro luce.
Il quinto olio essenziale è ricavato dai FIORI, sinonimo esso stesso di ESSENZA, prende il nome di NEROLI BIGARADE ed è ottenuto per distillazione in corrente di vapore, o anche per enfleurage,
E' olio essenziale pregiatissimo per ottenere un litro di O.E è necessario trattare una tonnellata di fiori.
Deve il suo nome alla contessa di Neroli, moglie di Flavio Orsini che soleva impregnarne i suoi guanti.

PRINCIPI ATTIVI:
Per l'Oe di Scorza di Arancio Dolce sono d- limonene (ca 90 per cento), terpinolene, alfa- terpinene, citrale, furocumarina, carvone, linalolo, beta-carotene.
Per l'Oe Scorza di Arancio Amaro sono limonene, terpinolene, d-alfa-terpinolo, d-l-linalolo, geraniolo, citrnellolo, neralidolo, farnesolo.
Per l'Oe di Fiore d'Arancio Amaro e Dolce le componenti principali sono: jasmone, acetato di linalile, farnesolo, linalolo, geraniolo, nerolidolo, alfa- terpinolo, nerolo, dipentene.
Per l'Oe di Petit-grain gli esteri sono presenti in misura del 40- 80 per cento: soprattutto acetato di linalile ed acetato di geranile, ma anche linalolo, nerolo, terpineolo, geraniolo, nerolidolo, farnesolo, limonene ed altri.

INDICAZIONI:
L'olio essenziale ricavato dai FIORI d'arancio " scalda e rincuora" agendo sulla "melanconia" e sostenendo nel contempo le energie psichiche dell'individuo.
Ma questa funzione non deve essere ritenuta in nessun caso un " corroborante " e tonico del sistema nervoso: piuttosto un " buon mediatore" fra istintività e funzioni organiche.
Perciò niente a che fare con i classici sedativi, ansiolitici, e così via. Al contrario l'olio essenziale di fiori d'arancio sono veramente utili per "modulare" il tono e la risposta fisiologica quando è eccessiva e cui fa seguito una risposta dell'apparato digerente, poiché sono un ottimo rilassante della muscolatura liscia.
Ciò lo rende prezioso anche in casi di spasmi cardiaci, palpitazioni e diarree croniche, dove si ha un'eccessiva contrattilità della muscolatura sotto controllo involontario.
Inoltre, grazie anche alla loro componente amara, i fiori d'Arancio influenzano la secrezione gastrica (senza tuttavia stimolarla) con evidenti vantaggi digestivo-assimilativo.
USO INTERNO ED ESTERNO:
Un gran vantaggio si ottiene dall'applicazione degli oli essenziali sulla pelle, poiché grazie alle sue caratteristiche lipofile esso è solubile nei lipidi della pelle, assorbito da tutto lo strato della cute, non limita la sua azione alla sola superficie cutanea.
Questa proprietà di penetrazione transcutanea, caratteristica degli oli essenziali, può così essere utilizzata per agire anche sugli organi profondi e/o sottostanti il punto d'applicazione.
Può essere inoltre usato per veicolare altre sostanze attive (esempio: tinture madri)per avere effetti sistemici.
L'olio essenziale di SCORZE d'Arancio trova, anch'esso impiego sia interno che esterno.
Internamente ha un'azione specifica sul sistema digerente, antispasmodica e rinfrescante; un'azione complementare sull'insonnia e la costipazione, soprattutto per iperacidità ed un'importante azione sul Sistema Nervoso, sulle distonie neurovegetative e sulle nevrosi. Uso minore e complementare sul sistema immunitario per raffreddori ed influenza, e come febbrifugo in pediatria associato all'olio essenziale di camomilla per uso esterno.Esternamente ha una leggera azione antisettica, è un protettore vascolare, un "anti-rughe ", una discreta azione sulle afte e sulle ulcerazioni del cavo orale.
E' importante rilevare che, essendo ad un livello energetico molto sottile, gli oli essenziali ottenuti da tutti i tessuti della pianta Arancio tenderanno ad agire sui centri nervosi, anche se usati esternamente.

ARANCIO E MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

L'arancio è considerato dai cinesi un po' raffreddante, favorisce inoltre poiché di sapore dolce-acido, la produzione dei liquidi corporei, il cui ristagno in condizioni di deficit dell'attività di trasformazione e trasporto della milza può condurre all'accumulo d'umidità e mucosità. Il rimedio appartiene alla categoria delle sostanze che regolano il Qui, vale a dire a sostanze medicinali in grado di favorire l'attività funzionale degli organi interni.
Fanno circolare in modo appropriato il Qui della milza e stomaco, e trattano dolori addominali, eruttazioni, singhiozzo, rigurgiti, vomito, diarrea o stipsi.
Muovono il Qui del fegato bloccato e risolvono il senso di costrizione al torace, calmano irritabilità e depressione.
Fanno scendere il Qui di polmone ostruito, e trattano tosse e catarro.
Nella medicina cinese la scorza essiccata d'A. Dolce viene usata nel trattamento di tosse, raffreddore, anoressia ed ulcere maligne del petto. Li Shih-chen afferma " i frutti di tutte le specie e varietà d'agrumi sono considerati rinfrescanti. Se consumati in eccesso si ritiene che aumentino la flemma e ciò non giova alla salute. Le varietà dolci stimolano la secrezione bronchiale, mentre quelle amare promuovono l'espettorazione. Tutti spengono la sete e svolgono un'azione stomachica e carminativa ". Nella medicina cinese l'arancio amaro essiccato, ed occasionalmente anche le scorze, trovano impiego nel prolasso uterino ed anale.

DOSI CONSIGLIATE:

Per l'olio essenziale di scorze non superare nella somministrazione interna la dose di 10-12 gocce al giorno, suddivise in 3/4 somministrazioni.
Per l'olio essenziale di fiori utilizzare 3/4 gocce al di per uso interno, suddivise in più somministrazioni.

A tali dosaggi non sono state evidenziate controindicazioni nell'adulto.
In pediatria è consigliato il solo uso esterno, poiché queste essenze ugualmente tenderanno ad agire sui centri nervosi e sulle funzioni a seconda del punto corporeo trattato.

Bibliografia

Il potere curativo degli oli essenziali - Rudolphe Balz - Ed. il punto di incontro.
Manuale di aromaterapia - R. Tisserand - Ed. Mediterranee
Enciclopedia degli oli essenziali - Julia Lawless - Ed Tecniche nuove.
Enciclopedia delle piante medicinali - Andrew Chevallier - Ed. Idealibri.
Fondamenti di farmacoterapia cinese - Martucci e Rotolo
Cura delle malattie con le essenze delle piante - Jean Valnet - Ed. Giunti.
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